Il pavone, bassorilievo su una patera in Fondamenta de le Procuratie

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Patera con pavone. Fondamenta de le Procuratie. Sestiere di Dorsoduro

Il pavone, bassorilievo su una patera in Fondamenta de le Procuratie

Una patera con inciso un pavone che fa la ruota, e con le zampe sulle teste di  due felidi, è infissa sopra l’ingresso di una casa in Fondamenta de le Procuratie.

Il Cristianesimo più antico collegava il simbolo del pavone al ciclo solare alla nascita, morte e Resurrezione di Cristo ed inoltre i colori particolari della coda, che creano suggestivi “occhi”, vennero interpretati come l’onniscenza di Dio e la capacità di vedere all’interno dell’uomo.

La credenza antica inoltre secondo cui la carne del pavone fosse incorruttibile divenne sinonimo del corpo di Gesù nel sepolcro, mentre successivamente negli ultimi decenni del II secolo d.C., il pavone cominciò ad acquisire un nuovo significato che ancora oggi lo contraddistingue.

Il pavone divenne allora il simbolo della superbia e dell’ipocrisia poiché se da un lato viene sfoggiata attraverso le piume grande bellezza dall’altro le zampe e quanto lasciato libero dal piumaggio sono invece motivo di vergogna e simbolo di immoralità. L’iconografia medioevale giunse inoltre a raffigurare Cristo in antitesi con il pavone per simboleggiare l’umiltà del Salvatore rispetto all’animo arrogante e borioso dell’uomo. (1)

(1) Massimiliano Sacchi. L’energia segreta dei simboli. Edizioni cerchio di luna.

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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