La sirena metà donna e metà uccello, bassorilievo su patera in Calle de le Strazze

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Patera in Calle de le Strazze con scolpita una sirena con la coda d'ucello

La Sirena metà donna e metà uccello, bassorilievo su patera in Calle de le Strazze

La sirene, figure mitologiche dell’antica Grecia, in origine non avevano la coda di pesce (trasformazione avvenuta nel Medioevo), infatti nel suo Commento all’Eneide Servio Mario Onorato le descrive come creature metà uccello e metà donna (una cantava, una suonava il flauto e una la lira) che sarebbero vissute prima a Pelorias e poi a Capreae, adescando i marinai con i loro canti. Il loro corpo sarebbe frutto di un incantesimo vendicativo da parte di Afrodite disprezzata dalle vergini sirene per i suoi amori.

Un’altra tradizione le vuole punite da Demetra per non aver impedito il ratto della figlia Persefone da parte di Ade mentre insieme coglievano dei fiori. Le vergini sirene chiesero agli dei, secondo Ovidio, di essere trasformate in uccelli per poter meglio cercare la perduta amica Persefone. (1)

Le Sirene creature metà uccello e metà donna si possono vedere raffigurate a Venezia, oltre che nella patera di Calle de le Strazze, anche su un bassorilievo in uno dei capitelli delle colonne della Corte dei Senatori in Palazzo Ducale.

(1) Michela Chiarelli, Titti Bellini. Antica Magia del Mondo Mediterraneo

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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