“I luni del Lio”, le feste dei lunedì del Lido

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Antonio Rota. Festa in barca (foto dalla rete)

“I luni del Lio”, le feste dei lunedì del Lido

Il mese di settembre era nel Settecento il mese in cui iniziavano “i lumi del Lio” dei quali erano celebri “le fragie e i garanghelli“, allegre cene sull’erbe, in faccia al mare, tra chiacchiere, risate, canzoni e amori.

Con l’agosto finivano i “luni di santa Marta” e cominciavano quelli del Lido, e mentre i patrizi emigravano dalle lagune per le sontuose villeggiature del Brenta, il popolo nei lunedì di settembre affollava le praterie, gli orti e la spiaggia del Lido, aspirando a pieni polmoni la brezza del mare, tra il profumo delle erbe e dei fiori.

Qui lo spettacolo era diverso da quello “dell’arzere di santa Marta“: le barche nei pomeriggi del lunedì settembrini partivano da Venezia cariche di popolani, di cibarie, di vini e di tripudio: le comitive scendevano a San Nicoletto e mentre gli uomini portavano le ceste, le donne con pazza allegria correvano tra le alte erbe dei prati, cadevano, si rialzavano, ridevano, cantavano quasi ebbre di tutta quell’aria, quel sole, quel verde, quell’acre odore marino.

Era costume, narra un cronista anonimo del Settecento, che le donne per questi “luni del Lio” vestissero di solito “una giubbarella di scarlato, sopra la gonnella bambagina, candissimi lini, vistosi grembiali di persiana, si ornavano di quanto avevano di ori, di argenti, di nastri e di fettucce” e sul viso, al posto del belletto e della cipria, appariva la contentezza, la gioia, il diletto.

Dopo le corse, i canti, i giochi veniva la cena: lusso di polli, di anitre, di uccelli, abbondanza di frutta e vino in quantità e quando il sole lentamente calava verso il tramonto cominciavano i balli accompagnati dal “cimbano” o dal canto delle “villotte” che alcuna di esse cantava in cadenza battendo le mani. Nel ritorno le barche venivano illuminate coi soliti palloncini alla veneziana e le donne stanche ma non sazie del divertimento intonavano sulla laguna “le canzonette del battello” accompagnate dalle maschie voci degli uomini che facevano il coro. (1)

(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 1 settembre 1932

FOTO: dalla rete. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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