Il volo in cielo di Alessandro Magno, bassorilievo sulla facciata verso San Basso della Basilica di San Marco

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Bassorilievo con Alessanro Magno. Facciata della Basilica di San Marco verso San Basso

Il volo in cielo di Alessandro Magno, bassorilievo sulla facciata verso San Basso della Basilica di San Marco

In un romanzo antico che narra le gesta di Alessandro Magno, il conquistatore macedone, si legge: “Alessandro colla sua oste venne al Mare Rosso, e quivi misse il campo allato a una grande montagna, sì che a Alessandro parea che toccasse il cielo; e incontanente pensò in suo cuore di fare uno ingigno, collo quale elli potesse andare infino al cielo, e incontanente comandò alli suoi maestri di legname che facessono una gabbia, là dove elli stesse in mezzo; poi fece legare a ciascuno canto della gabbia quattro uccelli grifoni, e sopra loro vi fece legare quattro quarti di carne di bue legati in grande partiche, e anche prese due lance e missevi ispugna d’acqua; e quando Alessandro fu dentro della gabbia con tutte queste cose, li grifoni ch’erano affamati viddono la carne, e si levarono in volo per prenderla, e così portorono la gabbia con tutto Alessandro su in ell’aire si alto, che Alessandro che guardava inverso la terra, li parea come una aia, o come una piccola piazza, e l’acqua gli parea ch’avvolgesse la terra come uno dragone; e quando Alessandro fu andato tanto in alto come li piacque, prese le partiche della carne, e abassolle inverso la terra, e li grifoni volarono inverso sandro di diverse maniere pesci, e la carne, tanto che puosono Alessandro lontano dalla sua oste bene una giornata sanza nullo male; poi si misse alla via a piedi e con gran travaglio venne alli suoi; e quando lo viddono, feciono grande allegrezza, e adoravanlo come si fosse Iddio.

Tale episodio della vita di Alessandro il Grande è rappresentato in un bassorilievo posto sulla facciata verso San Basso, della Basilica di San Marco. Nel bassorilievo si vede la figura di un uomo montato su carro sollevato da due alati grifoni che tiene in entrambe le mani una lancia sulle cui punte sono fissate una una lepre o un altro animale simile, sulle quali i grifoni si precipitano con avidità. La testa è ricoperta da una specie di mitra con due nappe pendenti dai fianchi, sul petto porta una stola incrociata.  (1)

(1) Giusto Grion. I nobili fatti di Alessandro Magno. Bologna 1872  

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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