Il “Giardino del Silenzio” del Cimitero di San Michele

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Il "Giardino del Silenzio" del Cimitero di San Michele

Il “Giardino del Silenzio” del Cimitero di San Michele

Isola di San Cristoforo detto della Pace, fino all’anno 1837 disgiunta da quella di San Michele, si dava dal Senato nel 1332 a Bartolommeo Verde, affinchè in essa (allora non altro che semplice palude) potesse erigervi un mulino a vento, per gli usi della città. Rovinato il mulino, in quella vece il pio uomo fece sorgere nell’anno 1353 un ospizio, sotto l’invocazione dei Santi Cristoforo ed Onofrio, a ricovero delle femmine mondane, ridottesi a vita migliore. Morto il fondatore, passava il luogo sotto la giurisdizione ducale; cadendo quindi con il lasso degli anni la pia istituzione. Rimasta perciò l’isola in abbandono, veniva, nel 1424, concessa dal doge Francesco Foscari a Giovanni Brunacci, dell’ordine di Santa Brigida, perchè vi stabilisse un cenobio. Se nonché riformato quell’ordine dal papa, dovettero quei religiosi lasciare questa isola, che veniva poi, nel 1436, data dal Foscari stesso a Fra Simeone da Camerino, rettor generale dei frali Eremiti di Monte Orione, il quale maneggiò e conchiuse la pace nel 1484 fra la Repubblica e Francesco Sforza, duca di Milano; nella qual epoca ottenne fra Simeone molti privilegi, e quello fra gli altri, che l’isola si appellasse San Cristoforo della Pace. Fu allora che venne rifabbricato il cenobio e la chiesa, che si decorò con dipinti insigni di Giovanni Bellino, di Francesco Rizzo, di Jacopo Bassano, e di altri famosi pittori, che andarmi dispersi nella soppressione di quel cenobio, e nella demolizione di tutte le fabbriche, accaduta nel 1810, nel quale anno si destinava l’isola a cimitero della città; e cominciò a servire a cotal uso nell’anno 1815. Fu allora che Antonio Selva erigeva la cappellina attuale, e nel 1837 poi, interrandosi la frapposta laguna, veniva San Cristoforo unito all’altra isola dì San Michele.

San Michele. Otteneva cotal nome fin dal decimo secolo da una chiesa eretta in onore di quell’Arcangelo, almeno per quanto ci narrano alcune vecchie cronache. Certo è però, che nel 1212 si dava l’isola ad Alberto monaco Camaldolese, affinché vi piantasse un cenobio. Fu quindi ampliala la chiesa, fin che nel 1169 venne nuovamente eretta dall’ab. Pietro Donato. Soppresse le corporazioni religiose veniva, nell’anno 1810, dato il cenobio ad uso di privalo collegio, finché si concedeva nel 1850 ai padri Riformati, da cui è attualmente abitato; e con molto splendore e’ pietà ufficiata la chiesa, e tenuto in custodia il cimitero annesso.

Cimitero. Siccome fecero tante altre città d’Italia, e, di queste ultimi anni, massimamente quelle appartenenti al regno Lombardo-Veneto, era voto comune veder sorgere anche in Venezia una Necropoli degna di una città unica al mondo, la quale offre meglio di ogni altra, un luogo a ciò adatto. Ma quantunque le cure zelanti del Municipio avessero tutto disposto per incontrare il giusto desiderio del pubblico, pure le vicende politiche, che ebbero luogo di questi ultimi anni, impedirono fin qui di mandare ad effetto il divisamento. Ciò tolse in gran parte dall’animo di molti l’idea di erigere ai loro cari monumenti di conto, e quindi pochissimi se ne incontreranno volgendosi per questa Necropoli, che meriti l’osservazione dell’amico dell’arti, quantunque, aperta nel 1815, qui dormano le stanche ossa di molti illustri. (1)

La chiesa di San Michele in Isola detta anche San Michele di Murano, vista la sua vicinanza all’isola di Murano, è situata sull’isola di San Michele a Venezia. Il chiostro di questa chiesa fu realizzato tra il 1448 ed il 1466 ed è decorato con capitelli con decorazioni vegetali. Qui si trova uno dei “giardini del silenzio” di Venezia: il cimitero di San Michele. All’interno del cimitero, lungo le file di cipressi (Cupressus sempervirens) e di tassi (Taxus baccata), si trovano splendidi esemplari di allori (Laurus nobilis), querce, aceri, magnolie, pini e roseti e tombe monumentali di antica fattura, segnati dal tempo e dalla salsedine. Sono molti i personaggi celebri qui sepolti. Vi riposano il poeta statunitense Ezra Pound, il compositore russo Igor Fëdorovič Stravinskij, l’impresario teatrale russo Sergej Diaghilev e, dal 21 giugno 1997, il poeta russo Josif Brodskij. (2)

(1) FRANCESCO ZANOTTO. Nuovissima guida di Venezia e delle isole della sua laguna. (Biuzechel Tip. Lit. Editore, Venezia 1836)

(2) https://luoghi.italianbotanicaltrips.com/orti-e-chiostri-di-san-michele-in-isola/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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