Il monumento funebre al Capitano Generale da Mar Alvise Mocenigo, nella Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti

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Il monumento funebre al Capitano Generale da Ma Alvise Mocenigo, nella Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti

Il monumento funebre al Capitano Generale da Mar Alvise Mocenigo, nella Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti

Alvise Mocenigo, detto Leonardo (1583-1654), tra i molti incarichi civili e militari ricoperti, spiccano la sua nomina, nel marzo 1648, a Procuratore di San Marco de supra ed a Capitano Generale de Mar il maggio successivo; riconfermato una seconda volta nel dicembre 1653. Protagonista della guerra di Candia contro i turchi nel 1648-51 e 1653-4, il suo comportamento nella vittoria di Nasso e Paros venne indicato come esempio di eroismo nei decenni successivi.

Ricoverato sulla galea di Barbaro Badoer, morì il 2 dicembre 1654 tra il cordoglio dei veneziani e del nemico, che in segno di rispetto alzò le insegne del lutto. Trasportato a Venezia, ebbe solenni funerali e fu celebrato come eroe, quindi sepolto nell’arca di famiglia nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Il monumento funebre che il Mocenigo aveva voluto fu commissionato dai nipoti all’architetto Giuseppe Sardi e agli scultori Giovanni Businelli e Giusto Le Court, e collocato non in basilica ma sulla controfacciata della vicina Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti. (1)

Il monumento Mocenigo nella Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti, suddiviso sui due lati della parete di ingresso della chiesa, verso il vestibolo e verso l’interno, celebra Alvise, morto nel 1654, esaltandone le sue virtù civiche e morali di Capitano da Mar. Il monumento è concepito come arco di trionfo romano, con chiari riferimento all’arte classica romana. Il progetto complessivo del monumento si deve a Giuseppe Sardi, cui venne commissionato dalla famiglia di Alvise negli stessi anni in cui l’architetto stava lavorando alla facciata.

Il lato verso l’interno è riccamente decorato da statue e altorilievi: in basso le due statue della Fortezza e della Prudenza, in alto al centro la statua del Mocenigo e ai lati gli altorilievi dei suoi successi militari. In alto il fastigio è decorato con statue successive, realizzate all’inizio del Settecento dopo che il soffitto della chiesa crollò e fu necessario intervenire anche sul monumento. Il significato religioso di queste statue stride con il complesso monumentale originale, incentrato esclusivamente sull’esaltazione delle doti civili e morali di Alvise.

La statua di Alvise Mocenigo rappresenta il punto focale dell’intero monumento. Non è conosciuto il suo autore. Non si sa per quale motivo non fu eseguita, come le altre due con la Prudenza e la Fortezza, dal Le Court. Infatti questa è di qualità sicuramente inferiore, sebbene rappresenti il personaggio cui è dedicato il monumento. Il Mocenigo è rappresentato come capitano da mar con il bastone di comando e il “berretton“, avvolto da un pomposo mantello chiuso da una clamide, tipico dei condottieri romani.

L’altorilievo a sinistra è stato attribuito solo di recente all’artista inglese Bushnell John, assieme all’altro sulla parte destra del monumento. Nei testi antichi, infatti, si riportava il nome dell’autore italianizzato: Giovanni Businelli o Giuseppe Belloni, come riportato dal Martinelli nel 1684. L’iconografia di questo come dell’altro altorilievo è ricavata da brani dell’Eroe trionfante di Francesco Fabro de’ Bremondani. In questo l’esercito turco è raffigurato nell’atto di impossessarsi della postazione veneta del Martinengo. L’obelisco reca la rappresentazione di una della quattro medaglie coniate in Candia a ricordo dei successi bellici di Alvise (la Civica, la Rostrale, la Murale, la Graminea). Qui è raffigurata la Civica, con sullo sfondo la città di Candia con i suoi forti sorretta da due figure femminili e l’iscrizione che invece celebra il salvataggio della città compiuto da Alvise Mocenigo. In questo la nave del Mocenigo, riconoscibile a sinistra dell’obelisco per il leone di San Marco, va incontro alla flotta turca nella battaglia di Paros. L’obelisco reca la rappresentazione di una della quattro medaglie coniate in Candia a ricordo dei successi bellici di Alvise (la Civica, la Rostrale, la Murale, la Graminea). Qui è raffigurata la Murale, con il porfilo del Mocenigo cinto da un’iscrizione allusiva ai suoi trionfi militari.

Due iscrizioni nel vestibolo riportano :

“NE MOLEM QUAM CERNIS, / MAUSOLAEUM PUTA SPECTATOR / TRIUMPHUS HIC EST, QUI CRETAE PASITUS / ALOYSIO MOCENICO / D MARCI PROCURATORI ,/ HUC PER CIVIUM LACHRIMAS ADVECTUS EST  D. MARCUS SOSPITATOR ,/ QUI MOCENICAE GENTI / SUUM IUSSIT MILITAREM LEONEM,  IN ALOYSIO VEL EXTINCTO RUGIT, / CIVES ILLIUS EXEMPLO/ AD GLORIAM PROVOCATURUS. / HIC MARIS MARS, TERRAE TERROR, / VENETAE CLASSIS BIS IMPERATOR PATRIAE SEMPER SALUS, / RELIGIONE, CONSILIO, PIETATE, / BELLICA VIRTUTE CLARISSIMUS. / HABES TOT DOCUMENTA / A TURCIS IESU BETHLEEMI, / MARTINENGHI, VITTURI, / D DEMETRII PROPUGNACULA / PENE EXPUGNATA PROPUGNAVIT: / D. THEODORI, TURLULI MUNIMENTA / EX UNGUIBUS HOSTIUM EVULSIT. / THRACUM CLASSES VICTORIARUM AURA TUMIDAS, / ADVERSUM MARTEM PATI NESCIAS, / CLAUDIBUS ASSUESCERE DOCUIT, / PARVAQ MANU PROFLIGATAS, / TOTO AEGAEO PROFUGAS EGIT”.

“ASSANUM BASSAM BABILONIAE DOMITOREM / INTERFECIT / NATALINUM FURLANUM / OTHOMANARUM NAVIUM MODERATOREM / A CHRISTO, VENETISQUE TRANSUGAM / CATENIS ONERAVIT. / TURCARUM CUNICULIS LACERATA CRETA / PER MURORUM HIATUS / SE IN URBEM HOSTE EFFUDENTE, / PERTERRITOS DUCES, PLORANTES CIVES, / MILITES ABEUNTES REVOCAVIT: / FUGAE CONSILIARIUM VIRGA CASTIGAVIT: / SOLUS SENEX FERREUM SE MURUM OBIICIENS / HOSTES PERCECIDIT, FUGAVIT, / VENETO IMPERIO IN UNA URBE / TOTUM REGNUM RESTITUIT. / NESCIO ROMANUM METELLUM, / AN VENETUM ALOYSIUM / CRETESIS VOCABULO PATIUS HONESTES: / ILLE REGNUM DOMUIT, HIC ASSERVIT. / HINC A CRETENSIS SENATU, POPULOQUE / AUREO, AEREOQUE NUMISMATE DONATUS EST. / TRIUMPHORUM PLENUS / PALMAM ACCEPTURUS ABIIT / ANNO M.DCLIIII MENSE OCTOBRI DIE XVII. / ALOYSIUS, ET PETRUS, / D.M. PROCURATORES, EX TESTAMENTO / COMMISSARII, MAGNO PATRUO, / LACHRIMABUNDI POSUERE”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Alvise_Mocenigo_(ammiraglio)

Monumento funebre ad Alvise Mocenigo monumento funebre ca 1657 – ca

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

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