
Il fotopiano di Venezia, del 1911, realizzato per mezzo di un pallone areostatico
Il fotopiano di Venezia del 1911 venne progettato dal capitano Cesare Tardivo, comandante la Sezione fotografica del Battaglione specialisti del Genio, autore di molti saggi sulla topofotografia da pallone, e realizzato dal Regio Corpo di Aerostieri, diretti dal comandante Reestivo per conto e sotto la direzione del Magistrato alle Acque. (1) (2)
Quale mezzo d’innalzamento della camera fotografica venne utilizzato il pallone sferico, il cavo che tratteneva il pallone a terra era costituito da fili di acciaio intrecciati e ricoperti di caucciù e cotone, che oltre a garantire il collegamento a terra serviva anche per il comando elettromagnetico dell’otturatore della macchina da presa.
La camera montava un obiettivo da 150 mm e aveva un formato di 21 x 21 cmq. sulla lastra rimaneva impresso l’intero campo circolare dell’obiettivo, a differenza di quanto avviene nella camere attuali dove la pellicola si impressiona una porzione rettangolare del campo totale, avveniva poi una mosaicatura delle immagini circolari, finito il mosaico si provvedeva alla sua riproduzione su lastre di dimensioni di 40 x 50 cm, il risulato finale era una carta fotografica in scala 1:2500.
Presso il Museo Correr e all’Assesorato all’Urbanistica del Comune di Venezia esistono delle copie di questo fotopiano di qualità inferiore degli originali perché ottenuti da riproduzioni successive. (1)
(1) Francesco Guerra e Marisa Scarso (a cura di) Atlante di Venezia 1911-1982 due fotopiani a confronto. Circe Iuav Marsilio
(2) https://www.comune.venezia.it/it/content/rilievo-topofotografico-citt-venezia-eseguito-1911
FOTO: https://www.comune.venezia.it/it/content/rilievo-topofotografico-citt-venezia-eseguito-1911. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

















































































