Il celebre chirurgo veneziano Angelo Minich (1817-1893), senatore del Regno d’Italia, lasciò, alla sua morte, una donazione di trentamila lire al Comune di Venezia, perché provedesse all’installazione di pubblici orologi elettrici per la comodità dei suoi concittadini.
Questi orologi sono in stile floreale del primo Novecento, con volute di foglie e con rosette che rompono la geometria del quadrante, dandogli un aspetto più armonico e gradevole. In cima al quadrante lo scudo dipinto in giallo oro del Comune di Venezia con il leone di San Marco, sotto un angelo, dipinto con lo stesso colore, con le ali spiegate e lo sguardo rivolto verso l’alto come per sollecitare l’osservazione del passante a guardare l’ora.
La cornice è tutta dipinta di verde Venezia o verde Laguna, colore iconico dell’arredo urbano veneziano, utilizzato per i lampioni, per le fontane, ecc., nel quadrante le ore sono indicate con numeri romani e i minuti con delle semplici tacche.
Alcuni di questi orologi sono bifaciali a bandiera, con doppio quadrante, in modo che possano essere visti dai passanti che provengono da opposte direzioni. (1)
SESTIERE DI CASTELLO
- Rio Terà o Via Garibaldi, 1811
- Riva degli Schiavoni, 4141
- Campo Santa Maria Formosa, 6130
- Campo Santi Giovanni e Paolo, 6808
SESTIERE DI SAN MARCO
- Calle Vallaresso
- Campo San Stefano
- Campo San Luca, 4216
- Riva del Carbon, 4638
- Campo San Bartolomeo, 5364
SESTIERE DI CANNAREGIO
- Ponte de le Guglie, 1299
- Rio Terà San Leonardo, 1412
- Strada Nova a Santa Sofia, 3921
- Fondamente Nove, 5040
SESTIERE DI SANTA CROCE
SESTIERE DI SAN POLO
SESTIERE DI DORSODURO
- Punta della Dogana (ora scomparso)
- Campiello del traghetto (ora scomparso)
- Zattere ai Gesuati, 927
Giudecca
ISOLA DI MURANO
(1) ConoscereVenezia
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.



















































































