Ponte de l’Ospizio da Ponte, sul Rio de la Crea

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Ponte de l'Ospizio da Ponte, sul Rio de la Crea - Cannaregio

Ponte de l’Ospizio da Ponte, sul Rio de la Crea. Fondamenta de l’Ospizio da Ponte – Fondamenta de la Crea

Ponte in legno; struttura in legno, balaustre in legno. Il rio della Crea era un rio interrato. Alla metà degli anni novanta è stato riaperto, modificando, di conseguenza, la viabilità pedonale dell’area.

OSPITALE (Calle dell’) a San Giobbe. Giovanni Contarini, patrizio Veneto e sacerdote, quel medesimo che si può chiamare il fondatore del monastero di San Girolamo, ordinò nel 1378 un ospedale, ovvero ospizio, per poveri in parrocchia di San Geremia sulla fondamenta che guida alla laguna. La fabbrica fu compiuta nel 1380, e nel 1389 ampliata, aggiuntavi anche una chiesetta sacra a San Giobbe. Venuto a morte il Contarini nel 1407, lasciò i suoi beni all’ospizio, e comandò di venire sepolto nella chiesetta. Lucia di lui figlia, rimasta per le ragioni dotali di sua madre Elisabetta, padrona del luogo, vi prepose un priore, e nel 1422 nove governatori. Vi accolse anche nell’anno medesimo alcuni eremiti di San Girolamo, e nel 1428 i Minori Osservanti, i quali, avendo ottennio in piena proprietà l’oratorio, lo incorporarono in seguito nella chiesa che si accinsero ad erigere in onore di San Giobbe. Questa fu la cagione per cui nel 1512 i governatori dell’Ospizio fondarono, a comodo del medesimo, un oratorio novello dedicato alla Beata Vergine, ove trasportarono le spoglie del Contarini. L’ospizio di San Giobbe, verosimilmente fino dalla sua origine, venne diviso in due corpi separati, l’uno di qua del Ponte delia Saponella, accanto l’oratorio, ove si apre la Calle dell’Ospitale presa per tema del presente articolo; l’altro di là del ponte, ove si scorge una corte pur essa detta Ospitale denominata. La Descrizione della contrada di San Geremia per il 1712 chiama il primo riparto Ospital delle Vecchie, registrandovi varie casette connesse gratuitamente dalla commissaria Contarini a povere vecchie, ed il secondo Ospital della Croce registrandovi altre casette destinate a poveri. In ambedue i luoghi stanno scolpite sui muri epigrafi allusive con lo stemma della famiglia Contarini. Che poi questa divisione fosse antica, se lo può dedurre dal testamento di Bartolammeo Bragadin 16 gingno 1480, in cui egli fa menzione, allo scopo di beneficarli, degli Hospedali de S. Iopo qual son do, zoè duo Hospedali, l’uno arente la chiesa, l’altro in cavo del squero. Vedi Cicogna (Isc.i Ven. Tom. VI, Fase.o 24). Il pietoso istituto del Contarini esiste tuttora, (1) ed è volgarmente chiamato anche Ospizio Da Ponte.

Riferisce il Sanuto: È da saper domenega (20 febbraio 1515) M. V. seguite un caso che appresso Snte Job. è una chiesuola con un hospital de cha Contarini, et era uno campanil, et perchè feva nocumento ali frati, parse al Guardian di farlo ruinar armata mano, et cusi la note andata più di XX frati lo ruinarono fino su le fondamenta, et, inteso questo la Signoria, adì. 19 il principe, fatto venir dito Guardian, et frati in colleggio, li fece grandissimo rebuffo, et ordinò lo dovessero rifar, come l’era prima, a tutte loro spexe, e poi agitassero quello volessero, perchè niuno in questa terra se deve far raxon da loro medemi. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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