Rio dei Mendicanti, nel Sestiere di Castello

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Rio dei Mendicanti, dal Ponte Rosso - Castello

Rio dei Mendicanti, nel Sestiere di Castello

MENDICANTI (Ramo Primo, Ramo Secondo, Ramo Terzo, Calle, Ponte, Fondamenta dei). L’origine dell’ospitale dei Mendicanti risale al secolo XIII quando i Veneti legni, reduci dalla Soria, importarono la lebbra. Allora (an. 1225) si raccolsero coloro che ne erano affetti in una Corte ai SS. Gervasio e Protasio, la quale era detta di S. Lazzaro, dandosi comunemente tal nome alla lebbra. Nel 1262 si trasportarono gli ammalati in un’isoletta della laguna, pel motivo medesimo appellata in seguito di S. Lazzaro, ove, diminuitasi la lebbra, si concentrarono nel secolo XVI mendicanti, e vecchi impotenti. Finalmente nei primordii del seguente secolo XVII la carità dei Veneziani, e specialmente quella dei ricchi mercatanti Bartolammeo Bontempelli dal Calice, e G. Domenico Biava fece sorgere pei mendicanti sul disegno dello Scamozzi un ospitale situato nell’ interno della città ai SS. Giovanni e Paolo, non lungi dalle Fondatnente Nuove. La chiesa, che lo Scamozzi piantò nel centro dello spedale, si consocrò nel 1636 sotto l’invocazione di S. Lazzaro, e nel 1673 s’innalzò il suo prospetto sul disegno di Giuseppe Sardi, giusta il testamento dell’ altro mercadante Jacopo Galli. Nel 1813 passarono i Mendicanti nell’ospitale degli Incurabili, e questo di cui parliamo si fece servire ad ospitale militare, finché nel 1819, insieme ad altri prossimi edificii, venne a formare l’ ospitale civile. La chiesa, che era stata chiusa nel 1808, si ridonava al divin culto nel 1826, ed ufficiasi internamente dai pp. Cappuccini.

All’ospitale dei Mendicanti, ed a quelli degli Incurabili, Ospedaletto, e Pietà, erano sotto la Repubblica annessi dei conservatori di musica femminili, l’educande dei quali accompagnavano col canto e col suono le funzioni ecclesiastiche, e specialmente, con grande concorso di popolo, eseguivano in chiesa i tanto celebrati oratorii. Anzi leggiamo a proposito del Conservatorio dei Mendicanti che, spendendosi in esso gran parte delle rendite dell’ospitale, si vide quest’ultimo perciò negli ultimi tempi della Repubblica travolto in rovina. (1)

Viene attraversato dai seguenti ponti:

Sulle sue rive si affacciano:

  • Fondamente Nove
  • Fondamenta dei Mendicanti
  • Campo Santi Giovanni e Paolo
  • Fondamenta Dandolo
  • Calle de le Erbe
  • Corte del Cafetier
  • Calle del Forno
  • Calle del Squero Vechio
  • Calle Larga Giacinto Gallina
  • Corte Nova
  • Calle Gabrieli
  • Calle dei Meloni
  • Corte del Paludo
  • Calle Berlendis

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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