
La veduta di Venezia, del 1729, dell’incisore e cartografo tedesco Johann Homann
Johann Homann nacque a Oberkammlach, vicino a Kammlach, nell’Elettorato di Baviera. Sebbene fosse stato educato in una scuola gesuita e si stesse preparando per una carriera ecclesiastica, alla fine si convertì al protestantesimo e dal 1687 lavorò come notaio di diritto civile a Norimberga. Ben presto si dedicò all’incisione e alla cartografia. Nel 1702 fondò la sua casa editrice.
Homann acquisì fama come uno dei principali cartografi tedeschi e nel 1715 fu nominato geografo imperiale dall’imperatore Carlo VI. Nello stesso anno fu anche nominato membro dell’Accademia Prussiana delle Scienze a Berlino. Di particolare importanza per la cartografia erano i privilegi di stampa imperiali (privilegia impressoria).
Nel 1716 Homann pubblicò il suo capolavoro Grosser Atlas ueber die ganze Welt (Grande Atlante di tutto il mondo). Numerose mappe furono redatte in collaborazione con l’incisore Christoph Weigel il Vecchio. Homann morì a Norimberga nel 1724.
Gli successe il figlio Johann Christoph (1703-1730). L’azienda continuò dopo la sua morte come società di eredi Homann, gestita da Johann Michael Franz e Johann Georg Ebersberger. Dopo successivi cambi di gestione, l’azienda chiuse nel 1852. All’estero l’azienda era conosciuta come “Homann Erben“, “Homanniani Heredes” o “Heritiers de Homann“. (1)
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

















































































