Campo Santi Apostoli, nel Sestiere di Cannaregio

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Campo Santi Apostoli. Sestiere di Cannaregio

Campo Santi Apostoli, nel Sestiere di Cannaregio

Il campo prende il nome dalla Chiesa dei Santi Apostoli, una delle otto chiese fatte erigere dal vescovo San Magno in Venezia, questa dei Santi Apostoli è l’ultima, la quale innalzata veniva principalmente a spese di Gardocco Gardolico, secondo ne dicono le cronache. Il Sansovino però la vuole eretta invece dalle nobili famiglie Erizza e Cornara; ma bene osserva lo scrittore delle venete chiese doversi intendere di qualche restaurazione e rifabbrica; tanto più quanto che al tempo della prima fondazione queste due famiglie non erano ancor venute a piantar il domicilio loro in Venezia. Lo Stringa però prima ancor del Cornaro ciò aveva detto. Minacciando rovina intorno gli anni 1575, fu dai fondamenti rialzata, e, circa la metà del secolo scorso, fu nell’interno rinnovata da Giuseppe Pendolo; e rinnovata pure veniva in qualche interna parte in questi ultimi anni.

La cappella sacra alla martire Lucia, eretta dalla famiglia Cornara, appartiene certamente alla seconda rifabbrica, assegnata intorno agli anni 1575, e che noi crediamo piuttosto compiuta assai prima, dal vedere lo stile di questa cappella tutt’affatto lombarda, e dal sapere consacrata la chiesa il 6 luglio dell’anno medesimo, in cui si dice innalzata. Questa cappella adunque di santa Lucia è grandiosa opera d’architettura, magnifica per la preziosità dei marmi per la bontà dello stile, degna di essere incisa nelle Fabbriche Venete, ed illustrata dal Diedo, che la crede lavoro di Guglielmo Bergamasco: il che, se è, come sembra, e come noi stessi crediamo, la di lei erezione, ed in conseguenza quella della seconda chiesa, riportare si devono intorno agli anni 1530, e forse assai prima e quando fioriva ed operava Guglielmo. La cappella stessa è rivestita da due monumenti in cui si serrano i resti mortali di Marco e di Giorgio Cornaro, quello padre della regina, questo di Francesco cardinale. Altro monumento modesto si, ma di ottimo stile, è quello innalzato alla memoria di Giuseppe Mangilli, il di cui busto è lavoro stupendo di Angelo Pizzi. (1)

(1) Venezia e le sue lagune. Volume II. Stabilimento Antonelli 1847

Nel campo o nelle sue immediate vicinanze:

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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