Il teatro Nuovo di San Cassiano o Tron (1580/1637-1804), nel Sestiere di Santa Croce

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Corte del Teatro a San Cassiano. Sestiere di Santa Croce

Il teatro Nuovo di San Cassiano o Tron (1580/1637-1804), nel Sestiere di Santa Croce

Nella parrocchia di San Cassiano, nel cui circondario era già esistente il primo teatro che veniva eretto in Venezia, in epoca assai incerta, ma nei primi anni del secolo XVII ne sorgeva un altro più vasto di quello, dal medesimo non molto discosto, che assumeva lo stesso nome della parrocchia al pari dell’altro, soltanto veniva distinto con l’attributo di Nuovo.

Apparteneva alla nobile famiglia Tron di San Benedetto, e gareggiava in antichità col precedente. Nel 1629, in epoca che maggiormente fioriva, un casuale incendio lo distruggeva, ma in breve lo si riedificava in miglior forma ridotto, continuando come negli altri anni precedenti ad accogliere distinte comiche.

Sotto il Doge Francesco Erizzo essendo la Repubblica in pienissima pace, e la città nello stato il più florido, nell’inverno 1637 si apriva con uno spettacolo del tutto nuovo, mentre per la prima volta si rappresentava in pubblico con magnifico apparato, a teatro chiuso a chi non pagava contribuzione per l’ingresso, il dramma in musica “Andromeda“, di Benedetto Ferrari con musica di Francesco Manelli. (1)

Il teatro ebbe durata per tutto il secolo XVII ed anche nel successivo fu aperto per la commedia, come pure per l’opera in musica ed il ballo. I balli erano splendidi per la bellezza degli scenari e per le attrattive delle ballerine. Fra queste, narra lo Zilli nelle sue Memorie, c’era una Stella Cellini, bella e valente danzatrice, che rifiutando le proposte amorose di tale Tomaso Sandi, fu denunciata dallo stesso al Tribunale della Bestemmia per vita scandalosa abituale perfino con turchi e con ebrei. Condannata allo sfratto, la Cellini presentò ricorso al Consiglio dei Dieci, e dichiarata, con giuramento, da due medici, intatta la sua verginità, fu pienamente assolta, e ritornò a danzare fra gli applausi del popolo, che da quel giorno cominciò scherzando, a giurare per la vergine Cellini. (2)

(1) Livio Niso Galvani. I teatri musicali di Venezia nel secolo XVII (Regio Stabilimento Ricordi)

(2) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 27 luglio 1923.

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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