Pozzo nel cortile dell’ex convento di Santa Maria della Carità, nel Sestiere di Dorsoduro
Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica con una cornice quadrata sostenuta da volute di foglie d’acanto. Sui quattro lati della vera è scolpita, a bassorilievo, l’insegna della Scuola della Carità, una croce con due cerchi, sorretta da due confratelli. Base: quadrata con gli angoli smussati. Copertura: lastra metallica piana. (1)
La chiesa di Santa Maria della Carità e il convento dei canonici Lateranensi vennero costruiti in pietra nel XII secolo, su precedenti strutture in legno. Nel corso del XV secolo la chiesa venne rifatta e ingrandita in stile gotico su progetto di Bartolomeo Bon, il convento venne ricostruito solo in minima parte in stile archiacuto. Nel 1560 il Palladio diede inizio a dei lavori che dovevano rifare il convento e gli annessi cortili, nel fare questo il celebre architetto s’ispirò alle antiche case romane.
In uno dei chiostri egli immaginò di porre otto colonne, quattro per parte, due tablini del pari uno per parte, e presso uno dei tablini una scala a chiocciola che egli ben a ragione chiamava molto comoda e vaga. Con ciò non fece, come credeva, l’atrio di una casa romana, ma aveva fatto un’opera degna dei Romani. Dopo questo primo chiostro, cominciò a erigerne un secondo di pietre cotte, più vasto, a tre piani, con archi, e doveva essere il peristilio, o come egli lo chiamava, l’inclaustro. Il Palladio terminò l’atrio, i tablini, la scala a chiocciola, e innalzò due lati del peristilio, ma il suo progetto non ebbe altri sviluppi.
Nel 1630 un incendio distrusse in gran parte l’opera palladiana, non rimanendo che la scala a chiocciola, uno dei tablini, e il lato occidentale del peristilio. Nel luogo ove sorgeva l’atrio vi hanno tre lati di un altro chiostro, che debbono essere stati costruiti non molto dopo l’incendio. (2)
(1) ConoscereVenezia
(2) Atti della Reale Accademia delle Belle Arti dell’anno 1873. Venezia Tipografia del Commercio di Marco Visentini 1874
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.


















































































