Rio de Santa Caterina, nel Sestiere di Cannaregio

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Rio de Santa Caterina, dal Ponte de Santa Caterina - Cannaregio

Rio de Santa Caterina, nel Sestiere di Cannaregio

La gotica chiesa di Santa Caterina, modificata nel Settecento e collegata all’antico convento oggi adibito a sede del Convitto Marco Foscarini, venne officiata originariamente da dei monaci, detti ‘sacchini’ per le loro umili tonache lavorate con tele di sacco, per poi passare sotto la custodia delle monache agostiniane per quasi sei secoli, dalla seconda metà del Duecento all’Ottocento. I tre palazzi Zen che sorgono in prossimità del rio, comprendono una vasta costruzione eretta su progetto di Francesco, appassionato cultore d’arte; l’edificio caratterizzato da elementi gotici archiacuti che si uniscono ad altri rinascimentali, presentava sulle facciate affreschi del Tintoretto, oggi completamente scomparsi. La famiglia Zen vanta fra i suoi discendenti illustri personaggi come Carlo, capitano da mar, che sconfisse i Genovesi nel 1381 nella guerra di Chioggia, e i navigatori Nicolò e Antonio, che si spinsero fino alle coste nord americane. (1)

Viene attraversato dai seguenti ponti:

Sulle sue rive si affacciano:

  • Calle Longa Santa Caterina
  • Fondamenta Santa Caterina
  • Fondamenta Zen
  • Salizada Sceriman
  • Corte Nova
  • Ramo dei Sartori
  • Calle dei Sartori
  • Ramo Zanardi
  • Calle Zanardi
  • Calle de la Racheta

(1) https://github.com/mitchellwills/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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