Nicchia vuota di Calle del Ridotto

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Nicchia vuota di Calle del Ridotto - San Marco

Nicchia vuota di Calle del Ridotto

Calle del Ridotto. Era più anticamente denominata di Cà Giustiniani. Nel palazzo, che si appella Ridotto, solevano i nobili nei migliori tempi della Repubblica radunarsi in piacevole brigata l’ora prima della notte; e da ciò il nome di Ridotto. Alcuni asseriscono eretta nel 1289, per l’unione dei nobili, una loggia in San Basso, e che poi passassero a radunarsi in Sant’Agostino, e da ultimo in questo locale di San Moisè. La corruzione dei costumi, che non attaccò ultimi i nobili, cambiò quei intrattenimenti in rovinoso perditempo, e vi si tennero giuochi di sorte, quali il faraone e la rolina. Si scossero i cinque correttori delle leggi agli abusi e ai danni di quei giuochi, ed ebbe merito Lodovico Flangini, uno dei membri di quella magistratura, che fu poi cardinale patriarca di Venezia, di farli abolire, nel 1774. Ma venuti i Francesi, che tutto non ci vollero togliere e qualche cosa ci vollero regalare, vennero ristabiliti i giuochi, i quali finirono di rovinare molte nobili famiglie. I nobili e il popolo non facevano più imprestiti e doni alla patria, ma alla sorte; e la sorte mostrò loro quanto essa sia crudele femmina. Il Governo tedesco finalmente proibì quei giochi, e comandò che le sale del Ridotto non servissero più che alle notturne feste di ballo del carnevale. Parte dell’edificio divenne da poco tempo trattoria. (1)

(1) BERNARDO e GAETANO COMBATTI. Nuova planimetria della città di Venezia. (VENEZIA, 1846 Coi tipi di Pietro Naratovich).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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