Il crocifisso in legno di Giuseppe Torretti, nella Chiesa di San Moisè
Il Crocifisso esposto nella Chiesa di San Moisè, rappresenta uno dei capolavori lignei di Giuseppe Torretti (1664-1741), scultore e intagliatore “ingenosissimo“, tra i più rinomati artisti del Settecento veneziano, autore prediletto dei nobili Manin e fondatore di una bottega a Santa Marina in cui, dopo la sua morte, transitò anche il giovanissimo Canova.
Scolpita in legno di cirmolo nel 1711 circa, l’opera, usata come asta processionale, colpiva e colpisce sia per l’immagine sofferente di Cristo, raffigurato vivo ma pervaso dai dolori e spasmi dell’agonia, sia per la croce su cui è issato. Composta di lamine di tartaruga, inserti di madreperla e brozi dorati, essa si impone come prezioso lavoro di “singolare arteficio“, esempio di altissima qualità dell’artigianato veneziano dell’epoca. (1)
(1) da un cartello di Venetian Heritage posto all’interno della chiesa di San Moisè
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