La Pala d’argento dorato sull’altare maggiore della Chiesa del Santissimo Salvatore
L’altare maggiore della Chiesa del Santissimo Salvatore è opera di Guglielmo Bergamasco, e la tavola con la trasfigurazione di Nostro Signore è lavoro della vecchia età di Tiziano, è di gran forza d’immaginazione, e molto spirito ha nelle movenze delle figure.
Questa tavola divisa in due pezzi, si apre nelle solenni funzioni per lasciar vedere una sottoposta scultura di finissimo argento con figure di bassorilievo alte un piede e messe ad oro nelle mani e nelle teste. Cosi pregevole lavoro fu fatto eseguire da Francesco de Grazia priore dei canonici regolari (anno 1290) addetti a questa chiesa, ed è diviso in quattro ordini.
Nel primo inferiore vi sono quattro abati mitrati; nel secondo i simboli dei quattro evangelisti e nel mezzo la effigie dell’abate donatore genuflesso. Ciascuno degli altri due ordini è diviso in tredici nicchie, separate una dall’altra con graziose gugliette sul gusto gotico. Nel terzo ordine si vede nel mezzo la Trasfigurazione occupante tre nicchie mentre le altre dieci rimanenti tengono la figura di un santo per ciascuna. Lo stesso metodo è nel quarto ordine avente nelle tre nicchie del mezzo la Beata Vergine con due angeli ai lati, e nel resto figure di santi. (1)
La pala e visibile solamente durante le festività di Natale, Pasqua e della Trasfigurazione.
(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

















































































