La Cappella del Cristo di Poveglia, nella Chiesa dei Santi Apostoli, nel Sestiere di Cannaregio
Nel 1828 nella cappella a destra dell’altare maggiore, venne sostituito l’altare di legno con un altare tutto in marmo nero con due colonne dai capitelli compositi, sormontata da frontespizio curvilineo spezzato. In questo altare venne messo il crocifisso detto di Poveglia, lavoro del XVII secolo avanzato, chiamato così perché è una copia del crocifisso che esisteva nella chiesa di San Vitale dell’isola di Poveglia (a) poi trasportato nella chiesa di Santa Maria Assunta di Malamocco.
Come risulta da una delle iscrizioni poste ai lati, tale altare, dedicato al redentore, fu eretto a cura di Giorgio Giorgio (o Zorzi) conte di Zumele, meglio sistemato nel pavimento e nella cancellata dal nipote Alvise che vi pose la targa a ricordo nel 1698. L’altra iscrizione poi attesta che nel 1828 l’altare “abbellito in confronto al precedente“, fu trasferito dal chiostro dei Gesuiti, ove era stato eretto, nella chiesa dei Santi Apostoli.
La caratteristica posizione delle braccia rivolte verso l’alto, non sono semplicemente espressione artistica, ma vogliono esprimere l’idea di fondo dell’eresia giansenista, che nonostante le condanne dei Papi fiorì in molte nazioni d’Europa. Contrapponendo alla fede cattolica, che sulla croce Gesù ha aperto le braccia per accogliere tutti gli uomini, i giansenisti sostenevano che la salvezza era riservata solo a pochi predestinati.
Resta così un documento importante dell’influsso che ha esercitato anche nel nostro ambiente il rigorismo Giansenista, eresia così denominata dal suo propagatore più insigne, Giansenio, e che segnava ancora la pietà del popolo cristiano fin nell’800. (1)
(a) Il Cristo fu rinvenuto a inizio ’300 nelle acque della laguna, galleggiava pur essendo in cartapesta, gesso e stucco, fu portato allora nella antica Pieve di San Vitale, a Poveglia. La venerazione di questo crocifisso crebbe nel corso del 1500, tanto che venne dedicata una Confraternita, che portava il suo nome, e quando le navi passavano vicino a Poveglia sparavano dei colpi di cannone a salve, per omaggiare il Cristo (2)
(1) Appunti per una storia della chiesa e della parrocchia dei SS. XII Apostoli in Venezia
(2) Malamocco oggi Festa per il Crocifisso di Poveglia – Gente Veneta
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

















































































