Corte del Scaleter a Sant’Agostin, nel Sestiere di San Polo

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Corte del Scaleter, nel Sestiere di San Polo

Corte del Scaleter a Sant’Agostin, nel Sestiere di San Polo

Esisteva, presso questa corte, uno scaleter (ciambellaio). Il nome di scaleter proviene da certe ciambelle, che si usavano in antico specialmente nei matrimoni, e che si appellava scalete perchè avevano impressi alcuni segni somiglianti ad una inferrata, oppure ai gradini di una piccola scala.

Gli scaleteri si eressero in corpo nel 1493, ed avevano scuola di devozione in chiesa di San Fantino, sotto il patrocinio di questo santo. Ma verso la metà del secolo trascorso si era introdotto nell’arte suddetta un numero così grande di Grigioni, appartenenti al protestantesimo, che la scuola di San Fantino restò per qualche tempo abbandonata, e le riduzioni si facevano nel Magistrato del Fontego della Farina a Rialto.

Ciò diede motivo al Senato di proibire che i Grigioni venissero accettati nell’arte. Gli scaleteri contavano in Venezia, nel 1773, 59 botteghe. (1)

(1) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

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