San Paolo apostolo, statua sul muro esterno della Chiesa di San Polo, Sestiere di San Polo
Da Pietro Tradonico doge XII e da Giovanni di lui figliuolo e socio nel Principato venne eretta l’anno 837 la chiesa già parrocchiale di San Paolo, in vulgo San Polo, da cui prese il nome tutto il Sestiere. In seguito fu ristaurata più volte; e nel 1586 Antonio Gatta piovano vi rifabbricò la cappella maggiore.
Questa chiesa per la sua simmetria irregolare, divisa in tre navate da grossi informi pilastri collocati, in disuguale distanza, fu l’anno 1804 ridotta nell’attuale forma dall’architetto Davide Rossi, il quale sostituì ai pilastroni dodici proporzionate colonne di ordine jonico che rendono la chiesa maestosa, allungò il coro, e rifece i quattro altari laterali di architettura uniforme.
Dietro alla cappella principale, sul muro esterno, è annicchiata una statua di San Paolo che, prima del restauro del 1804 della chiesa, stava sopra la grande porta laterale. Sulla base di questa statua è scritto:
DOMINE QVID ME VIS FACERE AN. MDCCCIV (1)
La statua è priva della mano destra con la quale reggeva una spada come si vede in un disegno del Grevembroch. (2)
(1) Le Chiese di Venezia descritte ed illustrate da Giambattista Soravia. VOL. II – Venezia per Francesco Anpreola 1833.
(2) ConoscereVenezia
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