La maschera Bernardon, una maschera lurida

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Giovanni Rosa. La maschera Bernardon. (foto dalla rete)

La maschera Bernardon, una maschera lurida

La maschera di Bernardon era rappresentata da un uomo coperto da cenci, dai quali trasparivano piaghe e buboni, dovuti agli stravizi di gioventù e al mal francese che lo consumava.

Egli portava intorno al capo un drappo sanguinoso, aveva una gamba di legno, e mal reggendosi sulle grucce o portato su una cariola per le vie, andava cantando certa sua canzonaccia, che, giusto il Pullè, nelle sue Annotazioni ai Canti pel popolo Veneziano del Foscarini, veniva a dire “specchiati o gioventù scapestrata, nel povero Bernardon, che, spossato dalla fame e dalla miseria, e tutto guasto la carne e l’ossa da immedicabili piaghe, a cagion dei suoi vizi, è ridotto a girar per le strade sostenendosi sulle zampelle, e piangendo il proprio peccato!“.

Con questa maschera si voleva forse richiamare il popolo a sentimenti morali, ma essa per certo non si confaceva alla gentilezza dei costumi dell’epoca, e molto meno all’allegrezza del momento. (1)

(1) G.Nissati (Giuseppe Tassini). Aneddoti Storici Veneziani. 1897

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