Rio de Santa Fosca, nel Sestiere di Cannaregio

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Rio de Santa Fosca, dalla Fondamenta Vendramin - Cannaregio

Rio de Santa Fosca, nel Sestiere di Cannaregio

Il nome del rio deriva dall’omonima chiesa, di antichissima origine, dedicata alla santa le cui reliquie si venerano a Torcello dal IX secolo. Fu eretta nella forma attuale alla fine del Seicento, mentre la facciata risale al 1741. Presso il campo si erge il monumento bronzeo, dedicato a Paolo Sarpi, opera tardo-ottocentesca di Emilio Marsili. Paolo Sarpi, storico eminente, nel Concilio di Trento si oppose alla Chiesa Cattolica di papa Paolo V e difese la Repubblica veneta quando nel 1606 Roma le diede l’interdetto. Si affaccia sul rio Ca’ Donà-Giovanelli, edificio della prima metà del Quattrocento; un tempo ospitava la famosa collezione di opere d’arte dei principi Giovanelli, che comprendeva la Tempesta del Giorgione. Prospiciente al rio sorge anche Ca’ Vendramin, interessante per la facciata del primo Rinascimento e per il suo portale; il proprietario, Gabriele Vendramin, patrizio veneziano del Cinquecento, vi raccolse numerose opere d’arte; oggi presso il British Museum di Londra sono conservati i libri con i disegni di Jacopo Bellini a lui appartenuti. (1)

Viene attraversato dai seguenti ponti:

Sulle sue rive si affacciano:

  • Fondamenta Diedo
  • Fondamenta Vendramin
  • Fondamenta del Forner
  • Campiello de la Chiesa
  • Campo Santa Fosca

(1) https://github.com/mitchellwills/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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