Scuola dei luganegheri (salumieri) sotto l’invocazione di Sant’Antonio Abate

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Scuola dei Luganegheri - Dorsoduro

Scuola dei luganegheri (salumieri) sotto l’invocazione di Sant’Antonio Abate. Scuola secolarizzata

Questa scuola di mestiere riuniva i venditori di salsicce e lardo, i pizzicagnoli e i venditori di minestre. Nel 1773 quest’arte contava 423 addetti così suddivisi: 70 garzoni, 178 lavoranti e 175 capimastri, suddivisi in 53 botteghe, 22 posti chiusi e 175 inviamenti. Nell’anno 1681 la scuola acquistava alle Zattere, nel territorio della parrocchia di San Basilio, un’area diroccata, nella quale in precedenza c’era un granaio e una bottega da botti, per edificare la propria sede, al piano terreno della quale un locale era destinato al deposito degli animali porcini. Un’altra sede, locale ad uso dalle conferenze dell’arte, era nel territorio della parrocchia di San Matteo a Rialto. (1)

Storia della scuola

Apparteneva all’arte dei Luganegheri (salsicciaj), da cui fu comperata nel 1681, e ristaurata nel 1684, come si rileva dall’iscrizioni poste ai lati della statua di Sant’Antonio sulla facciata. Servì quindi ad uso di magazzino, ed anche per qualche tempo a sala teatrale privata nel piano superiore. Ora pure in questo piano serve a sala teatrale, e nel piano inferiore ad osteria. (2)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012). Ed altre fonti

(2) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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