Monumento a Carlo Goldoni, opera di Antonio Dal Zotto, in Campo San Bartolomeo
Al centro del Campo San Bartolomeo sorge il famoso monumento a ricordo di Carlo Goldoni, opera di Antonio Dal Zotto, inaugurato il 20 dicembre 1883.
Il Goldoni è ritratto incedente sul un piedestallo che guarda e sorride alla gente, da una tasca gli escono alcune carte, forse un copione di qualche commedia, o un capitolo delle sue Memorie. Sotto il tricorno gli si scorge la parrucca che si usava in quel tempo, è vestito della sua lunga casacca e del panciotto larghissimo, i calzoni non gli scendono più in là del ginocchio, si appoggia con la destra sopra un lungo e sottile bastone, e nella sinistra, girata sulla schiena, ha un paio di guanti.
Il piedistallo, eseguito su disegno di Pellegrino Oreffice, professore d’architettura all’Accademia delle Belle Arti, è in marmo di bardiglio tirato a due tinte, con riporti ornamentali di bronzo, e posa sopra uno zoccolo a piani inclinati. Quattro grandi volute agli angoli sorreggono la cornice sopra le maschere dalla Satira, della Commedia, della Tragedia e di Pantalone, tutte quattro appese a un nastro fermato sulla cimasa del piedestallo. Le linee hanno tutte la caratteristica di quello stile barocco e incartocciato, ma non privo di eleganza fantasioso dell’epoca goldoniana. (1)
(1) A. Sarfatti in “Per cura del Comitato Carlo Goldoni”. Venezia, 20 Dicembre 1883
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