I simboli alchemici su due bassorilievi sulla facciata del Palazzo Lezze, nel Sestiere di Cannaregio
Alcuni simboli alchemici sono scolpiti sui due bassorilievi infissi sulla facciata del Palazzo Lezze, che guarda il Campo de la Misericordia.
Sul primo, posto verso la Fondamenta de la Misericordia, è scolpito un re seduto in trono sopra l’albero della vita, con sul capo una corona fiammegiante, ai piedi dell’albero due pellicani, e sopra questi una donna e un uomo in vesti rituali con in mano, la prima un aspersorio e il secondo un calice pieno di fiamme, ed infine la luna e il sole come simboli di equilibrio tra forze opposte e complementari.
Il Re con una corona di fuoco in simbologia alchemica può rappresentare diversi concetti, spesso legati alla fase finale della Grande Opera, la rubedo, o più genericamente, la perfezione e la regolarità raggiunta attraverso il processo alchemico. La rubedo, o rosseggiamento, è l’ultima fase dell’alchimia, in cui l’oro alchemico, simbolo di perfezione spirituale e di rigenerazione, viene raggiunto. La corona di fuoco, può rappresentare il fuoco che perfeziona e trasforma la materia.
L’Albero della Vita rappresenta la rinascita, perde le foglie e sembra morire per poi germogliare e rinvigorirsi ad ogni primavera. Connessione con il tutto, le radici affondano dentro madre Terra e vi trovano nutrimento, i rami cercano la connessione con il sole fonte di vita e trasformazione. In simbolica alchemica, l’uomo e la donna rappresentano spesso l’unione di due principi opposti, il maschile e il femminile, in un processo di trasformazione e unificazione, così come simboli che rappresentano principi opposto sono il sole e la luna, il sole rappresenta il principio maschile, la luce, la ragione e l’origine, mentre la luna, rappresenta il principio femminile, l’oscurità, la mutabilità e la purezza.
Sul secondo, posto verso l’angolo destro del palazzo, è rappresentato l’archetipo antropomorfo dell’Albero della Vita. In diverse tradizioni mistiche, l’uomo è visto come un albero invertito o speculare. L’atto di accovacciarsi simboleggia il seme che si pianta a terra, mentre i due rami tenuti simmetricamente rappresentano la dualità del mondo che l’uomo canalizza e riequilibra attraverso il proprio corpo come asse cosmico. (1)
(1) Google Artificial Intelligence
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.
















































































