Campiello de Ca’ Angaran, nel Sestiere di Dorsoduro
Il N. U. G. Antoni Zen notificò nel 1661 di possedere una casa in due soleri a San Pantaleone. Si vede nelle Condizioni del 1712, che la casa suddetta era passata in proprietà dei NN. UU. fratelli Antonio e Carlo Ruzzini, nipoti per parte materna dello Zen, e che essi in quell’anno l’affittavano ai NN. UU. Orazio e fratelli Angaran.
L’Orazio, di cui qui si parla, nacque da Giovanni Angaran, e da Virginia Garzadori nel 1665, e nel 1688 sposò Romilda Corner. Dopo importanti cariche, onorevolmente sostenute, morì nel 1751, ed ebbe tomba con epigrafe in chiesa di San Pantaleone.
Secondo la cronaca del Pagliarini, trovasi memoria degli Angaran in Vicenza, loro patria, fino dal 1250. Avendo un Fabio di questa famiglia offerto alla nostra Repubblica, travagliata dalla guerra di Candia, 140 mila ducati, venne ammesso al Maggior Consiglio con i nipoti e discendenti nel 1655. Egli disse nella supplica per ottenere la patrizia nobiltà, che un Girolamo, fratello di suo avo, essendo luogotenente di Bartolommeo Alviano, perì nel fatto d’armi della Motta, e che Galliano suo avo, cinto di laurea dottorale, fu commissario dei Veneziani a Vormazia. Disse inoltre, che Francesco suo padre, e Girolamo suo fratello, ambedue decorati di grado cavalleresco, vennero più volte come ambasciatori di Vicenza spediti a Venezia. Rammemorò finalmente fra i suoi antichi anche un Pietro Angaran consultore in jure della Repubblica. (1)
(1) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).
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