
La veduta di Venezia del 1525 dell’ammiraglio turco Piris Reis
Piri Reìs (Pīrī Reʾīs) (Gallipoli, tra il 1465 e il 1470 – Il Cairo, 1553-54), nipote del noto ammiraglio turco Kemāl Reʾīs, fu capitano navale ottomano e in seguito ammiraglio, ma è più noto per essere stato l’autore di un Kitāb-i bahriyyè (“Libro del mare“), un portolano del Mediterraneo, e soprattutto di una “mappa del mondo”, oggi conservata nel museo del Topkapi, che riporta con notevole precisione le coste dell’Africa e abbastanza bene quelle del nuovo mondo, disegnata partendo da materiali spagnoli e portoghesi e datata 1513. (1)
Il Libro del Mare, composto nel 1525 e dedicato al sultano Solimano I (il Magnifico), si basa su circa 240 mappe e carte portolane squisitamente eseguite. Il lavoro inizia con una descrizione delle coste dell’Anatolia e delle isole del Mar Egeo, della penisola del Peloponneso e delle coste orientali e occidentali del Mar Adriatico. Si procede poi a descrivere le coste occidentali dell’Italia, della Francia meridionale, della Spagna e del Nord Africa, il Mediterraneo orientale, Anatolia occidentale, varie isole a nord di Creta, il Mar di Marmara, il Bosforo, il Mar Nero e una mappa del mondo con il contorno delle Americhe. (2)
FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.















































































