ACNIL Azienda Comunale di Navigazione Interna e Lagunare, in Corte de l’Albero, nel Sestiere di San Marco

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Casa Barocci ex Sede dell'ACNIL, Corte de l'Albero - Sestiere di San Marco

ACNIL Azienda Comunale di Navigazione Interna e Lagunare, in Corte de l’Albero, nel Sestiere di San Marco

Il 12 gennaio 1873 venne costituita a Venezia, la Società Veneta Navigazione a Vapore Lagunare (SVNVL), la quale acquistava dal Sig. T.Hasselquist i battelli a vapore che fino ad allora collegavano Chioggia, San Donà e Cavazuccherina, oltre ad un battello muovo in costruzione presso la ditta Neville, e dal Cav. Delhante i battelli che collegavano allora il Lido di Venezia con la città lagunare. Da allora la SVNVL effettuava corse giornaliere con le isole limitrofe e incrementava la propria flotta acquistando piroscafi di dimensioni via via maggiori.

L’attuazione del servizio urbano attraverso il Canal Grande ebbe inizio ufficialmente il 12 giugno 1881, ad opera della società di navigazione francese, la Compagnie des bateaux Omnibus de Venise. Il 15 settembre 1881 il primo vaporetto, che si chiamava “Regina Margherita“, entrò in servizio sul Canal Grande. Nei mesi successivi entrarono in servizio anche i vaporetti n.2 e n.3 nelle tratte Calle Vallaresso e la Stazione e Calle Vallaresso e i Giardini pubblici. Nell’ottobre dello stesso anno si ebbe un grande sciopero di protesta dei gondolieri contro la prevedibile disoccupazione di una massa notevole di barcaioli e di gondolieri e il carattere apertamente speculativo dell’iniziativa. La protesta durò tre giorni, poi i gondolieri ripresero il lavoro vedendo che il traghetti erano serviti da militari e marinai. Sul finire dell’Ottocento La Compagnie des bateaux Omnibus de Venise cambiò denominazione in Società Vaporetti Veneziani, aumentò tratte e battelli, e successivamente venne rilevata dalla SVNVL.

Nel 1903 il Comune di Venezia deliberò la gestione diretta dei servizi di navigazione interna, dando così vita all’Azienda Comunale di Navigazione Interna ACNI. Negli anni ’30 del Novecento vennero acquisiti nuovi vaporetti e venne decisa la costruzione di un nuovo cantiere per la loro manutenzione a Sant’Elena, dopo che un incendio aveva distrutto l’esistente cantiere alla Giudecca. Nel 1932 l’azienda veneziana cambiò ancora denominazione in Azienda Comunale di Navigazione Interna Lagunare ACNIL.

Con l’apertura del Ponte Littorio nel 1933 e con la realizzazione del terminal automobilistico di Piazzale Roma, l’ACNIL estese le sue attività dalla sola navigazione anche alla supervisione della tratta Venezia-Mestre, rimanendo il trasporto terrestre gestito dalla Società Anonima Tramvie di Mestre, che in quell’anno sostituì il sistema tranviario con una rete di filobus. In concomitanza con l’apertura di Piazzale Roma e del Rio Novo come via di collegamento rapido verso Rialto e San Marco, furono introdotti anche i primi motoscafi di linea.

Nel 1941 l’ACNIL iniziò a gestire direttamente il trasporto terrestre dell’isola del Lido, a seguito della cessazione del servizio tranviario gestito fino allora dalla Compagnia Italiana Grandi Alberghi (CIGA).

Il 13 ottobre 1944, un tragico evento, scosse i veneziani e l’azienda; un attacco aereo degli alleati affondò la motonave “Giudecca”, che aveva lasciato Chioggia in direzione di Venezia, ottanta innocenti vennero uccisi. Durante il periodo bellico gran parte della flotta fu impiegata dall’Esercito e dalla Marina per fini militari e alla fine delle ostilità molti mezzi vennero ritrovati affondati o seriamente danneggiati. Iniziò così un programma di generale ristrutturazione di tutta la flotta e dei mezzi accessori (approdi, pontili e pontoni).

Nel 1965 l’ACNIL acquisì anche la gestione diretta del servizio di trasporto terrestre di Mestre e della terraferma, subentrando alla Società Filovie Mestre, portando a termine nel 1966 la completa riconversione del servizio con l’eliminazione della rete filoviaria e l’uso esclusivo degli autobus. Mentre la Società Filovie Mestre cambiava la sua denominazione in Società Viaggi e Turismo SVET continuando la sua attività con le linee extraurbane e stagionali di turismo. Nello stesso anno veniva acquisita anche la ditta Brusutti che gestiva le sue tratte con la zona industriale di Porto Marghera.

La sera dell’11 settembre 1970 un altro evento drammatico colpiva Venezia e l’ACNIL, verso le nove di sera, una tromba d’aria si abbatté sul motoscafo 130 che sta attraccando a Sant’Elena. Nel naufragio morirono annegati venti dei suoi sessanta passeggeri.

Il 1 ottobre 1978, dopo la costituzione del Consorzio Trasporti Veneziano venne fondata l’ACTV Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano, in questa nuova società confluiranno l’ACNIL, la SVET e altre aziende minori. (1)

(1) Ferdinando Azzariti Mario Bassini. Persone e cambiamento nel trasporto pubblico locale. Marsilio (2004), e https://it.wikipedia.org/wiki/Actv

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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