Ospizio di San Bartolomeo

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Rio Terà o Via Garibaldi - Castello. Luogo dove si ergeva l'Ospizio di San Bartolomeo

Ospizio di San Bartolomeo. Ospizio demolito

Storia dell’ospizio

Bartolommeo Querini I, vescovo di Castello, ordinò nel 1291, con testamento, che fosse stabilito in queste località un ospizio per poveri, a cui si aggiunse un oratorio dedicato a San Bartolommeo. Circa tre secoli dopo, l’ospizio si cesse ai Minimi di San Francesco di Paola, che lo ridussero a convento, cangiando nel 1588 l’oratorio nella chiesa attuale, consecrata nel 1619 col doppio titolo di San Bartolommeo e di San Francesco di Paola. Nel 1806 i frati che l’officiavano furono concentrati con quelli di San Francesco di Verona, ed il loro convento si fece caserma. Ora però si sta rifabbricando ad uso di pubbliche scuole, avendosi barbaramente levato le belle arcate del chiostro, che tuttora rimanevano in piedi. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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