I cenotafi della famiglia Fini sulla facciata della Chiesa di San Moisè

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Chiesa di San Moisè. Cenotafio di Vincenzo Fini di Heinrich Meyring

I cenotafi della famiglia Fini sulla facciata della Chiesa di San Moisè

La chiesa eretta nel secolo VIII e dedicata al martire San Vittore, venne riedificata dopo l’incendio del 1105 e consacrata al santo profeta Mosè si conservò fino al 1632, nel quale anno minacciando rovina si destinò di atterrarla e rialzarne una nuova dalle fondamenta. La nuova chiesa progettata da Alessandro Tremignon veniva consacrata nel 1709. (1)

La facciata della chiesa è decorata con diverse statue e tre cenotafi opere di Enrico Marengo o Heinrich Meyring (scultore fiammingo naturalizzato italiano); sopra il coronamento del frontone, al centro, è collocata la statua del profeta Mosè. Sopra i tre portoni d’ingresso sono collocati i tre cenotafi a ricordo di altrettanti appartenenti alla famiglia Fini. Sopra la porta di mezzo sta l’effigie di Vincenzo Fini procuratore di San Marco e sopra le due porte laterali i busti di Girolamo suo figlio, e di un altro Vincenzo suo nipote. (2)

La famiglia Fini già nobile ed assai ricca nel Regno di Cipro si segnalò luminosamente con l’aver a proprie spese raccolte ed armate truppe per resistere alla forza Ottomana. Caduta Nicosia nel 1571 nel potere dei Turchi si stabilì in Venezia e continuò a somministrare considerevoli somme ai bisogni dello Stato, talchè in compenso a queste benemerenze fu nel 1649 aggregata con tutti i suoi discendenti al Patriziato veneto. (3) Vincenzo Fini (1606-1660), che di professione faceva l’avvocato, e il fratello Girolamo (1621-1685), mercante, furono i primi individui della famiglia ascritti alla nobiltà patrizia, Vincenzo nel 1658 ottenne altresì, sborsando ben centomila ducati, la carica di Procuratore di San Marco

Vincenzo Fini lasciò morendo molte sostanze al frattello Girolamo, il quale legava nel 1668 la somma di 30.000 ducati perchè si erigesse la facciata della Chiesa di San Moisè.

(1) Pietro Selvatico. Guida artistica e storica di Venezia e delle isole circonvicine. Tipografia G. Antonelli. 1881

(2) Ermolao Paoletti. Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute, ed i costumi veneziani. Vol. II (Venezia, Tommaso Fontana editore 1837).

(3) Francesco Schroder. Repertorio genealogico delle famiglia confermate nobili esistenti nelle provincie venete. Tipografia di Alvisopoli. 1830

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 International.

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