Corte Battifogo a Santa Maria Maggiore, nel Sestiere di Santa Croce
Sul pozzo che esisteva nella corte si scorgeva scolpita l’iscrizione “B S BATTIFOGO”, che noi interpretiamo per Baldassare Battifogo, oppure per Baldassare Simeone Battifogo, poichè trovasi che un Baldassare Battifogo, fratello di Simeone, mediante strumento 28 luglio 1627, in atti Bernardo Malcavazza N. V., comperò da Giuseppe Spinelli alcune casette situate in parrocchia della Croce, a Santa Maria Maggiore.
Questi stabili il 7 giugno 1634 passarono in ditta parte del suddetto Simeone, e parte della sorella Onesta. Simeone Battifogo, secondo l’Anagrafi Sanitaria per il 1642, mercanteggiava in lana, ed è forse quel medesimo Simeone Battifogo nominato dal Soravia (Chiese di Venezia) come Guardian Grande dell’Arciconfraternita di San Rocco nel 1646.
Dopo la di lui morte quanto possedeva venne in mano di Domenico ed Elisabetta di lui figli. Perciò Domenego Battifogo q. Simon, che abitava a San Nicolò, in casa del N. U. Girolamo Zulian, denunziò con la sorella nel 1661 ai X Savii sopra le Decime cinque casette in contrà della Croce, a S. Maria Maggior, in corte detta del Battifogo. (1)
(1) Giuseppe Tassini Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Volume primo (Venezia, Tipografia Giovanni Cecchini. 1863).
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