
La mappa di Venezia, del 1849, dello stampatore e litografo Giuseppe Kier
Giuseppe Kier, noto anche come Joseph Kier, fu un litografo e stampatore veneziano, noto principalmente per le sue collezioni di vedute architettoniche veneziane di palazzi e chiese. Praticamente non si sa nulla della sua educazione e della sua infanzia, e la sua carriera è conosciuta quasi interamente attraverso le sue opere sopravvissute.
In questa mappa vengono evidenziati in rosa i limiti dei bombardamenti subiti dalla città di Venezia, dal 29 luglio al 22 agosto del 1849. Dai cannoni austriaci, piazzati nell’Isola di San Giuliano a 3000 metri dalla punta di Cannaregio a San Giobbe, le bombe giunsero a colpire a 3770 metri (linea Ghetto, Ponte delle Guglie, Campo San Geremia, San Simeone Grando, Giardino Papadopoli, Manifattura Tabacchi, Campo Marte), le granate e palle infuocate (palle portate col fuoco vicine alla fusione) a metri 4250 (linea Chiesa Madonna dell’Orto, Chiesa della Maddalena, Chiesa San Moisè, Campo San Stin, Convento dei Frari), le palle piene di cannone a metri 5330 (linea Chiesa di San Giovanni e Paolo, Chiesa di Santa Maria Formosa, Bocca di Piazza, Abbazia di San Gregorio, Incurabili, Giudecca Ponte Piccolo).
Giuseppe Kier fu anche l’editore dell’opera Venezia monumentale e pittoresca, sessanta fra i palazzi più distinti, disegnati in litografia da Marco Moro (parte prima) ed illustrati da Gianjacopo Fontana e da Giovanni Battista Cecchini (parte seconda), l’opera si compone di 82 splendide litografie a colori (42 al primo volume e 40 al secondo).
ConoscereVenezia
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