Corte del Teatro a San Giovanni Grisostomo, nel Sestiere di Cannaregio
Un anno dopo il teatro di Sant’Angelo, cioè nel 1677, venne eretto quello di San Giovanni Grisostomo dalla famiglia Grimani. Esso era il più ampio ed armonioso che qui si conoscesse, ed il più ricco d’intagli, cornici, e dorature. Nel 1678 vi si rappresentò la prima opera, avente per titolo il Vespasiano, poesia del Corradi, musica del Pallavicino.
Questo teatro rimase in reputazione per maestri di musica, e cantanti insigni fino al 1747, ma poi si aprì quasi sempre alle produzioni drammatiche. Nel 1834 fu riedificato dalla famiglia Gallo, divenutane proprietaria, sul disegno di Giuseppe Salvatori, con i loggioni comuni, oltre ai palchetti separati, e con i finestroni all’intorno affinché potesse servire anche di giorno, perciò gli venne il nome di Emeronittio. Assunse poi l’altro di Malibran per riconoscenza dei Gallo, a cui questa rinomata cantante donò il provento di due spettacoli.
Il teatro di San Giovanni Crisostomo sorge sull’area dell’antico palazzo di Marco Polo, la qual circostanza viene rammemorata dalla seguente iscrizione, posta nella prossima via: “AEDES PROXIMA THALIAE CULTUI MODO ADDICTA MARCI POLI P. V. ITINERUM FAMA PRAECLARI IAM HABITATIO FUIT”. (1)
(1) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (Venezia, Tipografia Grimaldo. 1872).
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