Il Caffè alla Montagnola, ai Giardini Pubblici, nel Sestiere di Castello

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Padiglione della Gran Bretagna. Biennale di Venezia. Foto da https://www.britishcouncil.it/progetti/arte-cultura/artisti-uk-alla-biennale-di-venezia

Il Caffè alla Montagnola, ai Giardini Pubblici, nel Sestiere di Castello

Il Caffè alla Montagnola, progettato da Giannantonio Selva nel 1812, s’innalzava sopra la collinetta che si formò a poco a poco con le macerie in varie epoche depositate. La collinetta era chiamata Punta di Sant’Elena per l’isoletta che le sta di fronte, Capo Verde, perché tutta coperta di erba, e Punta o Motta di Sant’Antonio, per la vicina chiesa (demolita) dedicata a questo santo. (1)

Il caffè inizialmente costruito in legno venne successivamente ingrandito e reso più stabile in muratura. Nel 1909 la Gran Bretagna per la sua sala padiglione, in occasione della Biennale d’Arte, anziché progettare un nuovo edificio, preferì utilizzare quello del caffè alla Montagnola. Nel frattempo veniva aperto un nuovo caffè in stile liberty, poco lontano, chiamato al Paradiso.

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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