Il giardino pubblico della Marinaressa (di levante), a Castello

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Il giardino pubblico della Marinaressa (di levante), Riva dei Sette Martiri - Castello

Il giardino pubblico della Marinaressa (di levante), a Castello

I due giardini della Marinaressa (giardino di levante e giardino di ponente) si trovano a Castello, in Fondamenta dei Sette Martiri, prendono il nome dal fabbricato del quattrocento che si trova in mezzo tra loro, chiamato della “marinaressa veneziana”.

Questo edificio rappresenta un interessante esempio di abitazioni collettive costruite secondo un piano organico per un preciso fine sociale. Queste 55 abitazioni infatti erano destinate a alloggio, dato per merito, a marinai veneziani e forestieri che si erano distinti per servizi resi alla Repubblica. Il complesso di queste case è anteriore all’anno 1500, perchè si vede già nella pianta del Barbari pubblicata in quell’anno, subì notevoli rimaneggiamenti nel corso del Cinquecento e del Seicento. (1)

Le aree degli attuali giardini erano, un tempo, occupate da “squeri da grosso”, come si vede nella stessa pianta del Barbari o nella pianta di Ludovico Ughi del 1729, alla fine del ‘800 l’area del giardino di ponente era occupata dal cantiere navale, con annessa fonderia, del francese Federico Layet, e dalla fabbrica SVAN che producevano motoscafi armati poi chiamati MAS. Nel 1937 con la costruzione dell’attuale Riva dei Sette Martiri i cantieri e gli squeri scomparvero e gli spazi rimasti trasformati in giardini.

I giardini sono ora di proprietà dell’autorità Portuale, e quello di levante è stato recentemente ristrutturato (2018), il giardino viene utilizzato anche come sede collaterale per mostre della Biennale di Venezia.

Il “King Kong Rhino”, opera dell’artista cinese Li-Jen Shih, rappresenta un simbolo di giustizia e potere, il rinoceronte è stato realizzato con acciaio inossidabile per riflettere i quotidiani cambiamenti del cielo e dell’ambiente a lui circostante. #Li-Jen Shih #king kong rhino

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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