Rio Terà Ognissanti, sul Rielo a fianco dei Ognissanti

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Rio Terà dei Ognissanti, sul Rielo dei Ognissanti - Dorsoduro

Rio Terà Ognissanti, sul Rielo a fianco dei Ognissanti

Il Rio Terà Ognissanti venne realizzato nel 1866 mediante l’interramento del Rielo a fianco dei Ognissanti. Il Rielo a fianco dei Ognissanti partiva dal Rio del Malaga, all’altezza del Campiello del Squero, e con un percorso quasi rettilineo da nord a sud, si immetteva nel Rio dei Ognissanti. Aveva una fondamenta, che lo costeggiava ad ovest, e quattro ponti. (1)

OGNISSANTI (Fondamenta, Ponte Rio, Campo Fondamenta, Ponte degli). Alcune monache Cistercensi di Santa Margarita di Torcello, abbandonato verso la metà del secolo XV il loro monastero divenuto cadente, ed insalubre si trasferirono a Venezia, e nel 1472 fabbricarono in questa situazione un ospizio, a cui aggiunsero una chiesetta di tavole dedicata alla Beata Vergine ed a Tutti i Santi. Nel 1505 per mezzo dell’elemosine, solite ad offrirsi ad un’immagine della Vergine da loro posseduta, e stimata miracolosa, poterono riedificare la chiesa nella forma presente, ed ampliare il monastero. Serpeggiò anche in esso il mal costume, leggendosi nel Sanuto, sotto la data 25 febbraio 1505 M. V.: È da saper in questi zorni fo scoperto di la Badessa di Ogni Santi qual era gracida con altre muneghe di un pre Francesco Persegin, el qual fo ritenuto, e cussi vi andò con gran strepito il patriarcha ivi, e li Avogadori Francesco Orio, Hieronimo Querini, et Antonio Zustignan dottor, et con barche di oficiali intorno el monastier, et zercorno la verità; fo ritenuta la badessa. È d’uopo credere però che l’ordine venisse ben presto ristabilito, poiché nel 1518 il patriarca Antonio Contarini, per riformare il monastero di San Biagio e Cataldo alla Giudecca, scelse come esemplari quattordici monache degli Ognissanti. La loro chiesa fu consacrata nel 22 luglio 1586 da Girolamo Ragazzoni vescovo di Caorle. Nei primordi del presente secolo esse furono concentrate con quelle di altro monastero, ed il convento si destinò alle Cappuccine Concette di Castello. Nel 1810 soppresse tutte le comunità regolari d’ambo i sessi, anche le Cappuccine dovettero depor l’abito, ma continuarono ad abitare nello stesso locale, convertendolo in casa di educazione femminile. Finalmente nel 1820 vennero ripristinate nella originaria condizione, e tuttavia si occupano nell’educazione delle donzelle. (2)

(1) Cfr. La Pianta di Venezia di p. Vincenzo Maria Coronelli (1697) e la Pianta della città di Venezia di Ludovico Ughi (1729)

(2) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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