Pozzo di Campo San Cassan

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Pozzo di Campo San Cassan - San Polo

Pozzo di Campo San Cassan

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica divisa in quattro settori. Su un settore della vera è presente un foro già contenete un beccuccio di fontana. Base: rotonda. Copertura: lastra metallica covessa.

Campo San Cassan. Chiesa di San Cassiano. Il prete Giambattista Gallicciolli illustrò per ogni maniera nelle sue Memorie questa chiesa, di cui era alunno, ed ove riposano ora le sue ossa. Colla scorta di lui accenneremo, ch’ ebbe principio nel nono secolo, come chiesa parrocchiale, a merito delle famiglie Michieli, Minotto e Miani, quantunque anche nell’anno 726 esistesse una chiesa ad uso di monache. Fu dedicata da principio a Santa Cecilia. Nel 1105 un immenso incendio questa ed altre chiese distrusse: perciò nell’anno seguente fu rifabbricata. Nel 1205 e nel 1350 avvennero altri rifacimenti; e finalmente al 1611 fu ridotta allo stato in cui oggidì si vede. Però venne in questi ultimi anni restaurata ed abbellita per le cure zelanti del parroco Simeone Marinoni, specialmente nella muraglia a mezzodì, cui fu tolto il portico deforme che vi era addossato. In quanto a pitture si notano: una pregevole tavola, il Battista ed altri Santi, di Jacopo Palma seniore; la Visitazione di Maria Vergine di Leonardo Bassano; la tavola dell’altar maggiore di Jacopo Tintoretto, con Cristo risorto, ed i santi titolari Cassiano e Cecilia; del quale Tintoretto sono i due quadri laterali della stessa cappella, ed i comparti sulla cantoria dell’organo. La Beata Vergine Addolorata è di Odorico Politi, ed il santo Antonio Patavino è del Nestore dei nostri pittori Lattanzio Querena. L’abate Carlo del Medico profuse ogni ricchezza di marmi e di ornamenti nella sagrestia, ove desideri: di essere sepolto. Anche il pulpito è sostenuto da due belle colonne di verde antico. Il campanile è antico, e se ne trova memoria fin dall’anno 1292. Pare che fosse edificato ad uso di torre. (1)

(1) BERNARDO e GAETANO COMBATTI. Nuova planimetria della città di Venezia. (VENEZIA, 1846 Coi tipi di Pietro Naratovich).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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