Dante Alighieri rappresentato sulle maniglie di un porta in Calle dei Guardiani, nel Sestiere di Dorsoduro
Dante Alighieri venne due volte a Venezia come oratore per i signori di Ravenna, la prima nel 1311 per gratularsi con il Doge Marino Zorzi nell’assunzione di lui al principato, o secondo altri, dopo il luglio dell’anno susseguente, non già per compiere quel nobile ufficio verso la persona del Zorzi, ma in riguardo a Giovanni Soranzo, pervenuto al ducato il 13 luglio 1312; se però è vera la lettera inviata, da Venezia, dall’Alighieri a Guido da Polenta, datata 30 marzo 1313, nella quale gli dà conoscenza particolareggiata dell’esito di quella onorata missione.
La seconda volta tornava Dante in Venezia nel 1321, a fine di placare l’animo della Repubblica verso Guido Novello da Polenta, signore di Ravenna, minacciato di guerra dalla Repubblica; ma non avendo potuto vincere l’ostinazione del Senato veneto, lasciata la via del mare, che per ragione della guerra era piena di pericoli, ritornò per le disabitate e mal comode vie a Ravenna, dove sconsolato del non recare alcun frutto di tale sua ambasciata a favore dell’amico e mecenate, si ammalò, e il giorno 13 settembre del 1321, nell’età d’anni 56, passò alla seconda vita. (1)
(1) Francesco Zanotto. Storia della repubblica di Venezia dalla sua origine fino alla sua caduta. Tomo I. Venezia 1864
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