Battiporta o “bataòri” con Venezia sorgente da una conchiglia, in Calle del Dose da Ponte,  nel Sestiere di San Marco

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Battiporta sansovinesco nel palazzo Da Ponte. a San Maurizio. Sestiere di San Marco

Battiporta o “bataòri” con Venezia sorgente da una conchiglia, in Calle del Dose da Ponte,  nel Sestiere di San Marco

Battiporta o bataòri  sul portone d’ingresso del palazzo Da Ponte in Calle del Dose Da Ponte a San Maurizio (battiporta descritto da GianJacopo Fontana nel suo Cento Palazzi fra i più celebri di Venezia), simili a quelli che dovevano esserci nel palazzo Mora a San Felice, raffiguranti Venezia come una giovane donna sorgente da una conchiglia, che accoglie due leoni.

Il palazzo Da Ponte è un’opera insigne di Jacopo Sansovino. L’architettura greco-romana si scorge graziosa e gentile, non licenziosa, ma corretta piuttosto negli ornati di cui il Sansovino faceva grande uso. La facciata era ricca di affreschi, i segni dei quali erano ancora visibili nell’Ottocento, che secondo il Boschini, erano di Giulio Cesare Lombardo Procaccini. Questo palazzo, bruciato nel 1801, venne ristabilito dall’architetto Giovanni Selva. Nobile è l’atrio, di marmi pregiati sono i contorni delle interne porte. Delle pitture numerose sussiste un soffitto di Vincenzo Guaranna. (1)

Vedi anche Il Palazzo Da Ponte a San Maurizio

(1) Gianjacopo Fontana. Cento palazzi fra i più celebri di Venezia (Premiato Stabilimento Tipografico di P.Naratovich. 1865).

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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