Ponte Marco Polo o del Teatro, sul Rio de San Lio

0
397
Ponte Marco Polo o del Teatro, sul Rio de San Lio. Castello/Cannaregio

Ponte Marco Polo o del Teatro, sul Rio de San Lio. Sotoportego Corte del Milion – Calle Scaleta

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in mattoni. Sui due fianchi del ponte, al centro dell’arco, uno stemma ottocentesco in pietra con un leone marciano. Restaurato nell’anno 1997.

MILION o SABIONERA (Corte) a San Giovanni Grisostomo, si chiama così perché sorgeva in essa il palazzo del celebre viaggiatore Marco Polo, soprannominato Milione. Partitosi egli da Venezia circa l’anno 1271 col padre Nicolò e con lo zio Matteo, attraversò il continente Asiatico, e giunse alla corte di Cublay, gran signore dei Tartari, da cui fu incaricato di varie ambascierie, ed in gran conto tenuto. Essendo nel 1293 ritornato a Venezia coi suoi compagni, dopo avere percorso moltissime regioni ignote fino allora agli Europei, picchiarono tutti e tre alla propria casa, ma, vestiti, come erano, in rozzi panni alla foggia di Tartaria, non vennero riconosciuti dai parenti. Allora fecero imbandire solenne convitto, a cui intervennero in vesti di raso chermisino, che ben presto tagliarono a pezzi, e dispensarono ai servi. Quindi indossarono toghe di damasco, dopo le quali altre di velluto, dispensandole ai servi pur esse. Finalmente comparvero vestiti alla Veneziana, abbigliamento che valse a farli riconoscere dagli astanti. Si racconta che in questo punto Marco Polo traesse fuori i rozzi vestiti da viaggio, e tagliandoli con un coltello, ne facesse uscire grandi tesori in diamanti, e pietre preziose, fu da allora in poi sommamente onorato dai suoi concittadini, non mai sazi di fargli ripetere tutte le molteplici avventure da lui incontrate: e perché, dice il Ramusio, nel continuo raccontare che egli faceva più e più volte della grandezza del Gran Can, dicendo l’entrate di quello essere da dieci in quindici milioni d’oro, e così di molte altre ricchezze di quei paesi riferiva tutto a milioni, gli posero per cognome messer Marco Milioni, che così ancora nei libri pubblici di questa Repubblica, dove si fa menzione di lui, ho veduto notato. E la corte della sua casa da quel tempo in quà è ancor volgarmente chiamata del Milione. Il Barbaro, parlando dei Polo, dice in quella vece: E loro dal volgo erano detti da cha Milion perché la fama era che avevano in gioje per la valuta d’un milione. Il Milione si chiamò pure il libro dei viaggi intrapresi da Marco, che egli, fatto prigione nel 1298 dai Genovesi, dettò in carcere al suo compagno di sventura Rusticiano da Pisa, libro il quale, come sembra abbastanza provato, fu steso per la prima volta in lingua francese. Marco Polo, liberato dalla prigionia nel 1299, e ritornato a Venezia vi fece il proprio testamento nel 1324, morendo probabilmente nell’anno medesimo, e venendo sepolto in San Lorenzo. Il di lui palazzo a San Giovanni Crisostomo, che nel secolo XV si vuole passasse nei Trevisan, patì nel 1597 gravissimo incendio. Poscia, con l’indicazione di vecchia casa rovinata dalle sue fondamente, passò in proprietà di Stefano Vecchia, da cui nel 1678 la comperò Giovanni Carlo Grimani onde farvi sorgere il teatro di San Giovanni Crisostomo. In Corte del Milion ne esistono ancora alcuni avanzi, il più importante dei quali è una porta sopra cui s’involta un ben ornato arco ad alto peduccio, d’Arabo stile. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

Print Friendly, PDF & Email

FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.