Corte Morolin a San Polo (San Polo)

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Corte Morolin a San Polo (San Polo)

Corte Morolin a San Polo (San Polo)

MOROLIN (Corte, Calle, Ramo) a San Polo; MOROLIN (Ramo, Sottoportico, Calle) a S. Samuele. Il palazzo Morolin (a S. Samuele) fu fatto costruire dal celebre pittore Pietro Liberi sul disegno di Sebastiano Mazzoni, pittore Fiorentino, o studioso architetto. Morto il Liberi, venne comperato dalla famiglia Lin venuta da Bergamo, e fatta patrizia nel 1686 in un Girolamo, già garzone a Venezia nella drogheria a piedi del Ponte di Rialto, con l’insegna dell’Angelo, dei Luca, e poi proprietario della medesima, il quale fece alla Repubblica la solita offerta. La famiglia Lin aggiunse al suddetto palazzo il piano superiore d’ordino corintio. Quindi lo ereditarono i Moro, che perciò si fecero chiamare Moro-Lin, o Morolin.

Altri pittori in seguito ebbero stanza in questo palazzo, come l’Hayez nella sua giovinezza, e da ultimo il Lipparini che ne comperò gran parte. Il codice CLXXXIII, Classe VII della Marciana, racconta il seguente aneddoto qui accaduto nel secolo XVII : 16…. Ser Ani.o Dandolo q. Zuane, q. Antonio, q. Matteo, q. Girolamo, q. Gasparo di Candia stava in la ca’ del pittor Pietro Liberi in affitto, che hora è la casa dei Lini a S. Samuel, et il figlio del pittor haveva preso tanta confidenza che il Dandolo haveva danari e rilasci d’affitto, onde questo andava e veniva a suo piacere. Il giorno di …. andò in ca, e lo trovò chiuso, in camera della moglie, ove più volte l’havea trovato, et, fatto strepito, fece fuggir il Liberi, vestì la moglie in bocassin, e la condusse in barca a’ suoi fratelli e zio Foscarini, e gli la consegnò dicendo che gli restituiva la bu … di sua sorella per non volersi imbrattar le mani nel sangue. Ma dopo qualche anno la riprese appo di se, dicendo che fu uno sfogo perché il Liberi non gli dava più danari, e voleva, il padre i suoi affitti, e lui, essendo giuocatore, dissipava tutto nel giuoco; onde la povera dama svergognata da tutto il mondo et infamata, per restituirsi, dovette ritornare, et vivono in pace. L’Antonio Dandolo, a cui si riferisce il racconto, era nato, secondo il Cappellari, nel 1651, e nel 1674 aveva sposato Altadonna di Giacomo Foscarini, dalla quale noi 1683 ebbe un figlio per nome Giovanni. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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