I busti del doge Carlo Contarini e di sua moglie sulla facciata della Chiesa di San Vitale vulgo San Vidal
Il Doge Vitale Faliero assunto al principato nell’anno 1084 eresse nello stesso anno una chiesa ad onore del Santo Martire Vitale, di cui portava il nome, detta in Venezia San Vidal. Essendo anche questa rimasta incenerita nel famoso incendio del 1105, fu dalla pietà dei fedeli rialzata, e così perseverò sin al termine del secolo XVII. Essendo per la sua vecchiezza rovinosa e cadente nell’anno 1700 fu del tutto atterrata, e per ‘industrioso zelo di Teodoro Tessari piovano di essa ridotta in forma più decorosa a compimento con i disegni di Andrea Tirali, cui si aggiunse l’ornamento della facciata di marmo eretta per legato del Doge Carlo Contarini defunto sin dall’anno 1656. (1)
La facciata della chiesa di San Vitale è quindi decorata con tre statue poste sul coronamento del frontone, due cenotafi con i busti del doge Carlo Contarini e di sua moglie Paolina Loredan del ramo detto schiavina, in ricordo del suo finanziamento dei lavori di questa chiesa, e dal busto di Teodoro Tessari parroco della chiesa durante i lavori di costruzione della facciata, opere dello scultore Giuseppe Gnoccola.
Carlo Contarini del fu Andrea era stato Podestà a Feltre ed a Verona, capitano a Brescia e Consigliere. Nel 1600 si ammogliava con la nobile Paolina Loredan, ricordata anche nel rovescio di una medaglia commemorante questo doge. Suo figlio Andrea, Procuratore di San Marco (de Citra), che fu di valido aiuto al padre nella reggenza, meritò il titolo di Cavaliere dal Re di Polonia, presso il quale fu Ambasciatore straordinario, e fu pure mandato Ambasciatore in Austria. (2)
(1) Cristoforo Tentori. Saggio sulla storia civile, politica, ecclesiastica e sulla corografia e topografia degli stati della Repubblica di Venezia. (Venezia, 1785 Tip. Giacomo Stori).
(2) Paolo Camerini. Piazzola. Milano 1925
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