Chiesa di San Giovanni Decollato vulgo San Zan Degolà

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Chiesa di San Giovanni Decollato vulgo San Zan Degolà - Santa Croce

Chiesa di San Giovanni Battista Decollato vulgo San Zan Degolà

Storia della chiesa

Il precursore di Cristo San Giovanni Battista eresse sin nei principi del secolo X la nobile famiglia Veniera una chiesa sotto il titolo della di lui Decollazione, solennità che divenne poi di lieta ricordanza ai veneziani per l’illustre vittoria riportata dall’armata della repubblica sopra dei genovesi messi in rotta sotta l’isola di Negroponte.

Un secolo in circa dopo la sua fondazione fu per debolezza di struttura rinnovata dai fondamenti nell’anno 1213 dalla famiglia Pesaro; e poi nell’anno 1703 riedificata in più nobile maniera, adornandosi con assai decoroso altare la cappella maggiore.

Si gloria questa chiesa di possedere quel dito del suo titolare, col quale indicò ai Giudei il Redentore del Mondo. Ottenne questa preziosa reliquia un cavaliere boemo nel corso dei devoti suoi viaggi per la Palestina, ed arrivato essendo nell’anno 1334 a Venezia colto da grave malattia, e ridotto agli estremi di sua vita, inculcò con premura ad Antonio Colonna, nella di cui casa era alloggiato, che dovesse offrire la venerabile reliquia a qualche chiesa dedicata al Santo Precursore. Era ascritto Antonio ad una pia confraternita sotto il titolo di San Giovanni Battista istituita in questa chiesa, perciò le destinò il sacro dono, che con solenne processione dalla di lui casa situata sulla pubblica piazza di San Marco ad essa fu trasportato. Corre fama, che fosse di questa chiesa piovano il beato Giovanni Olini, di cui il corpo incorrotto si venera nella Chiesa di San Sebastiano presso il Monastero di San Lorenzo; ma come il di lui governo parrocchiale viene stabilito da Paolino Fiamma crocifero circa la metà del secolo XIV, così trovando quei tempi occupati, come consta per autentici documenti, da altri piovani, conviene dire, che o sia uno sbaglio questa dignità parrocchiale annessa al beato sacerdote, o pure che egli abbia amministrata la cura delle anime in tempi molto anteriori, come più diffusamente si è detto al Monastero di San Lorenzo.

Fu Circa il fine del secolo XIV nel giorno 24 di luglio consacrata questa chiesa. (1)

Visita della chiesa (1839)

Chiusa nella restrizione generale delle parrocchie, veniva alquanti anni dopo riaperta. Ed appunto perciò nulla qui vi è che possa interessare l’amico delle belle arti, se si tolga la paletta alla sinistra con la Deposizione. (2)

(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).

(2) ERMOLAO PAOLETTI. Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute ed i costumi. (Tommaso Fontana editore. Venezia 1839).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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