Madonna seduta col Bambino e confratelli genuflessi, altorilievo di Campo de la Carità

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Madonna seduta col Bambino e confratelli genuflessi, altorilievo di Campo de la Carità - Dorsoduro

Madonna seduta col Bambino e confratelli genuflessi, altorilievo di Campo de la Carità

Altorilievo in pietra d’Istria raffigurante la Madonna seduta col Bambino, incoronata da due angeli, e sovrastante dei confratelli genuflessi. Sovrastante la Madonna la scritta: “VIRGO MARIA” e il simbolo della confraternita della carità.

Campo de la Carità. Accademia di Belle Arti. Questo grandioso stabilimento è formato di tre antiche fabbriche differenti: della Chiesa di Santa Maria della Carità, del Chiostro e della Scuola contigui, conosciuti sotto tal denominazione. Ecco di ognuno un breve cenno. La Chiesa di San Maria della Carità ed il Monastero ebbero principio nel 1120 colle largizioni di un Marco Zuliani, per accogliere i Canonici Regolari Lateranensi di Santa Maria in Porto di Ravenna, i quali vi si stabilirono del 1134. La chiesa fu consacrata da Papa Alessandro III, quando dimorò in Venezia nel 1177. Ma fu poscia ricostruita nel 1446. E circa il 1559 Andrea Palladio innalzò il monastero, porgendo con esso un’idea delle vetuste cose romane. Un incendio del 1630 ne distrusse gran parte, rimanendo però un lato del magnifico chiostro, che ebbe poscia nel 1830 un conveniente restauro. La Confraternita (che era una delle Scuole grandi è la più antica) ebbe sua origine nel 1260. Si radunava da prima nella Chiesa di San Leonardo, poscia in quella di San Giacomo della Giudecca, ora ambedue soppresse, come vedremo. Nel 1344 ottenne dai Canonici Lateranensi questo sito, e fabbricò il luogo delle pie adunanze. Vicino al quale eresse anche nel 1411 un ospitale per accogliervi i confratelli bisognosi. La grandiosa sala, ora detta dell’Assunta, è nobile monumento della sua ricchezza. Circa il 1760 l’esterno prospetto fu mutato dal Massari e dal Macaruzzi, ridotto poscia ai nostri tempi come locale di uso profano, misero saggio dell’architettura in questi ultimi cento anni. I Canonici Lateranensi vennero aboliti nel 1769: la chiesa rimase aperta al culto, e vi sussistette la scuola fino al 1807. Nel qual anno si cominciarono a ridurre tutti questi locali ad uso di scuola e di galleria dell’Accademia di Belle Arti, e si aggiunsero fabbriche anche negli anni posteriori. Un’Accademia di pittura, scultura ed architettura fu dal Veneto Governo ideata fin dal 1755: la quale venne poi regolata con apposito Statuto, pubblicato nel 1782. Risiedeva allora all’Ascensione, ove oggidì vi ha il Magistrato di sanità. Trasferita qui nell’indicato anno 1807, vennero in essa raccolti i migliori dipinti della Scuola Veneziana, salvati delle chiese in quell’epoca demolite, noverar solo i quali riuscirebbe cosa assai lunga, perciò rimettiamo il leggitore alle Guide più recenti. (1)

(1) BERNARDO e GAETANO COMBATTI. Nuova planimetria della città di Venezia. (VENEZIA, 1846 Coi tipi di Pietro Naratovich).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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