Pozzo del Giardino del Seminario Patriarcale

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Pozzo di Fondamenta de la Dogana - Dorsoduro

Pozzo del Giardino del Seminario Patriarcale

Vera: in pietra d’Istria di forma cilindrica simile a una grande zuccheriera. Sue lati della vera sono presenti due manici. Base: mancante. Copertura: coperchio di legno.

Fondamenta della Dogana. Dogana da mare. Questo estremo confine di Dorsoduro era detto in antico la Ponta del Sal, o della Trinità per i magazzini del sale e per l’accennata chiesa ivi esistenti. I quali magazzini esistevano fin dal 1315. Nel 1675 il Senato deliberò di rifabbricare l’antica dogana; e fu scelto il disegno di Giuseppe Benoni, sul quale fu eretta, corrispondendo molto bene all’effetto pittoresco del luogo. Da pochi anni oltre gli uffici della Dogana della Salute, vi si concentrarono anche quelli dell’altra Dogana di San Giorgio maggiore.

Giardino del Seminario. Atterrati alcuni magazzini sulle Zattere, e nel 1823 atterrato il piccolo convento e la chiesa dell’Umiltà, che in quest’area vicino al ponte di tal nome sorgeva, con disegno di Alberto Parolini si piantò il giardino a ricreazione degli alunni del Seminario. A quel tempo fu eretta anche l’esterna scalea. Santa Maria dell’Umiltà fu chiesa dapprima di Gesuiti: dal 1615 fino ai primi anni del secolo nostro la tennero le monache Benedettine della Visitazione di Maria Vergine. (1)

(1) BERNARDO e GAETANO COMBATTI. Nuova planimetria della città di Venezia. (VENEZIA, 1846 Coi tipi di Pietro Naratovich).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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