Il Giardino di Palazzo Contarini della Porta di Ferro, a Santa Giustina

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Il Giardino di Palazzo Contarini della Porta di Ferro, a Santa Giustina - Castello

Il Giardino di Palazzo Contarini della Porta di Ferro, a Santa Giustina

Il palazzo L’aspetto attuale del palazzo, composto da un edificio principale e da altri corpi minori, risale alla fine XIII secolo quando Gasparino Morosini decise l’ampliamento di una precedente residenza padronale già in possesso del casato dei Morosini della Sbarra quanto meno dal Duecento.

Nel 1429 il palazzo venne acquistato dalla Repubblica di Venezia per poi esser acquistato con atto notarile il 19 ottobre 1444 da un ramo della famiglia Contarini, una delle famiglie più illustri di Venezia che la tradizione tramanda come una delle famiglie apostoliche che avrebbero eletto il primo doge in Eraclea; da questo momento in poi, questa linea dei Contarini scelse come denominazione quello di “Porta di Ferro” e dette successivamente alla Repubblica di Venezia due Dogi.

Due sono gli elementi caratterizzanti che hanno reso celebre il palazzo: il portone d’ingresso ornato con eleganti borchie in ferro e la scala gotica esterna in pietra rossa di Verona e pietra d’Istria, opera del bresciano Matteo Raverti. Mentre le decorazioni in ferro del portone sono scomparse durante la prima metà dell’Ottocento (di cui rimane testimonianza in alcuni documenti cartacei conservati al Museo Correr), la scala esterna rappresenta uno dei rari esemplari sopravvissuti ad oggi di un tipo di scala gotica che pure era molto diffusa a Venezia nel Quattrocento (si dice, fra l’altro, che l’attuale scala di palazzo Franchetti alla Ca’ d’Oro sia stata ricostruita ad inizio del Novecento sullo schema di quella sopravvissuta a palazzo Contarini della Porta di Ferro).

Il ramo della Porta di Ferro si estinse nel 1799 destinando il palazzo a quasi mezzo secolo d’abbandono ed incurie durante il quale alcuni degli elementi decorativi (come ad esempio gli stemmi stessi della famiglia Contarini) andarono perduti.

Attualmente il palazzo mantiene la struttura dei palazzi patrizi di un tempo con la sua doppia entrata (una dall’acqua e l’altra dalla calle), un curatissimo giardino interno ed una corte con la vera da pozzo, un ampio e luminoso salone al primo piano adornato dall’originale soffitto a cassettoni e un’ingresso spazioso ed accogliente. (1)

Il Giardino. L’ampia corte con pozzo è separata dal giardino da una scala esterna che porta al piano nobile del XV secolo, sul corrimano del pianerottolo della scala una scultura trifonte del dio Giano, il dio che presiedeva tutti gli inizi e i passaggi e le soglie, materiali e immateriali. Nell’ordinato giardino a prato, con bordure in bosso, è presente una fontana con un putto seduto sopra un pesce.

All’angolo del muro di cinta del giardino, all’incrocio tra la Salizada Santa Giustina e il Ramo al Ponte San Francesco, è collocata una statua della Madonna col Bambino incoronati, sormontata da un baldacchino metallico. La statua, opera del Torretti, venne collocata il 28 gennaio 1716 a cura di Alvise Contarini.

(1) https://venicemusicgourmet.it/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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