Palazzo Morosini della Trezza a San Geremia

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Canal Grande - Luogo dove si ergeva il Palazzo Morosini della Trezza - Cannaregio

Palazzo Morosini della Trezza a San Geremia

Se ne scorge tuttora la maestosa porta d’ingresso, sopra la quale sono scolpiti, fra gli altri fregi, due angeli che sostengono lo stemma dei Morosini dalla Tressa, sormontato da una palma. Questo palazzo aveva la sua facciata sul Canal Grande, con cortile d’innanzi, chiuso da muraglia, al quale si accedeva per mezzo di un’arcata. Cosi si trova effigiato nella raccolta del Gherro con la denominazione di Palazzo Vallaresso, essendoché fino dall’anno 1700 la famiglia Vallaresso lo teneva a pigione dai Foscarini, successi con l’andare del tempo nella proprietà ai Morosini. Dice il Gherro che qui abitarono per qualche tempo gli ambasciatori Francesi, ma che nel 1797, occupato lo stabile dal Militare, venne grandemente danneggiato. Esso finalmente andò distrutto, e sopra la sua area si fabbricarono i magazzini che tuttora si vedono.

Di questo palazzo parla probabilmente il Gallicciolli, raccontando, sopra la fede delle Memorie d’Alessandro Ceggia, Cancelliere Ducale, che nel 1475 nacquero in Venezia due mostri, il cui ritratto è posto in pietra viva a San Geremia in Cà Morosini.

Ne parlò il Martinioni, citando, fra i più notabili palazzi di Venezia, a S. Hieremia quello dei Morosini con bel cortile. E ne parlò il Boschini, trattando delle pitture che esistevano in parrocchia di San Geremia, colle parole: Vi è poi il palazzo di casa Morosina che, dalla parte del Canal Grande, è dipinta tutta dal Pordenone, ma abbagliata dal tempo; pure vi si vede in aria Pallade, che ferisce con l’hasta alcuni vizi. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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