Scuola degli oresi (orefici) sotto l’invocazione di Sant’Antonio Abate

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Scuola degli Oresi - San Polo

Scuola degli oresi (orefici) sotto l’invocazione di Sant’Antonio Abate Scuola secolarizzata

Questa scuola di mestiere riuniva gli orefici. Erano suddivisi nei seguenti “colonnelli“: paternosteri (fabbricanti di conterie), oresi, gioiellieri da falso, diamateri da duro (tagliatori di diamanti), diamanteri da tenero (tagliatori di altre pietre preziose), legatori di gioie alla veneziana, alla francese, lavoranti di catenelle d’oro, cesellatori, lavoranti a sbalzo, pittori da smalto. Gli oresi curavano altresì gli arredi sacri delle chiese. Nel 1773 quest’arte contava 416 addetti così suddivisi: 116 garzoni e 90 lavoranti e 210 capimastri, ripartiti in 22 botteghe. Nell’anno 1601, il doge Marin Grimani concesse alla scuola la facoltà di erigere il proprio altare in San Giacomo di Rialto “man sanca della porta granda“, con l’onere di far avere al doge stesso, ogni anno, due pernici per Santo Stefano. Nel corso del 1696 viene costruita la sede dell’arte in Rialto Novo. (1)

Storia della Scuola

Era dedicata a Sant’Antonio. Aveva un bell’altare eretto, come da iscrizione, per parte del Capitolo 6 novembre 1717, e per decreto del Senato 7 aprile 1718. Ora si presta ad Archivio Sussidiario di quello dei Frari. (2)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012). Ed altre fonti

(2) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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