Scuola del Santissimo Crocifisso

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Scuola del Santissimo Crocifisso - Cannaregio

Scuola del Santissimo Crocifisso

L’anno 1623, il nobiluomo Alvise Minotto fece “serrar con tavole” l’immagine del Redentore Crocifisso, appoggiata sul muro del campanile e costituì la confraternita del Santissimo Crocifisso. Inizialmente aveva un altare sotto il portico della chiesa di San Marcuola, successivamente una sede propria costruita quasi di fronte alla stessa. Uno dei compiti della confraternita era quello di seppellire gratuitamente i morti annegati non riconosciuti. Alla soppressione della scuola nell’anno 1806, venivano consegnati, al parroco di San Marcuola, i locali della scuola ad uso di custodia dei sacri arredi. Al piano terreno vi erano undici “quadri inchiodati”, e uno nella “stanza piccola”, mentre nell’albergo superiore ve ne erano altri ventuno e tredici incassati nel soffitto. (1)

Storia della scuola

S’innalza quasi di fronte alla chiesa, e sorse nel 1644 ad uso di una confraternita sacra a Gesù Crocefisso, il cui particolare impegno consisteva nel condurre ad ecclesiastica sepoltura i corpi degli annegati. La scuola poi di cui parliamo non serve oggidì che a deposito degli attrezzi della chiesa. (2)

Visita dell’oratorio (1815)

Sta contiguo alla chiesa un oratorio, chiamato del Crocifisso, nel cui altare si è collocata ultimamente una immagine di Nostra Donna dei dolori, trasportata dalla chiesa dei Servi, senza lode però degli amici delle belle arti. È sì triste la situazione di questa cappella, che da parecchi anni vi ebbero bisogno di tutto restauro, qui vi si vedono in altrettanti quadri Gesù all’orto, Gesù innanzi a Pilato, Gesù alla colonna, opera di Giambattista Crosato, Gesù incoronato di spine, e Gesù condotto al Calvario, fattura di Giuseppe Camerata; e continuando il giro, si vede in faccia a questo quadro la Crocifissione, opera di Nicolò Bambini, quindi sulla porta, per cui si entra in chiesa, la Fede con le anime purganti, poi Cristo in croce, Cristo deposto dalla croce, e Nostra Donna addolorata, quadri di nessuna considerazione. Sopra la porta in faccia all’altare vi è la cena di Nostro Signore, opera di poco conto. (3)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012).

(2) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

(3) GIANNANTONIO MOSCHINI. Guida per la città di Venezia all’amico delle belle arti. (Tipografia Alvisopoli. Venezia 1815)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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